Delitto di Cogne: «Il piccolo Samuele è stato ucciso con un blocco di ghiaccio». L’ipotesi choc

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«Il piccolo Samuele Lorenzi potrebbe essere stato ucciso con un blocco di ghiaccio». È l’indiscrezione choc lanciata dal giornalista del Corriere della Sera, Fabrizio Peroraci, ospite oggi a Pomeriggio 5. Il giornalista ha parlato a Barbara D’Urso di «una fonte autorevole» che gli avrebbe rivelato l’inedita ipotesi investigativa. A poco più di un mese dalla notizia che Annamaria Franzoni ha scontato la pena ed è libera.

Fabrizio Peronaci avrebbe spiegato: «Questa nuova ipotesi investigativa non incide sulla vicenda giudiziaria di Annamaria Franzoni, che si è conclusa. Riguarda la realtà storica. Una fonte autorevole, ma non certa, mi ha fatto presente che il blocco di ghiaccio è stato tra le ipotesi dell’arma del delitto. Arma che avrebbe dovuto essere tagliente, ma non è mai stata trovata. Il ghiaccio dopo pochi minuti si dissolve nell’aria e potrebbe tristemente rappresentare l’arma perfetta».

Il piccolo Samuele è stato ucciso la mattina del 30 gennaio 2002 con 17 colpi sulla testa. «La prima persona a intervenire – ricorda l’inviata di Barbara D’Urso – è stato il medico di fiducia di Annamaria Franzoni. Il corpo del bimbo fu spostato, forse per rianimarlo. Ma così ci fu un primo inquinamento delle prove. Annamaria potrebbe aver preso questo blocco di ghiaccio e poi averlo gettato per cancellare le prove».

In ogni caso, la vicenda giudiziaria di Annamaria Franzoni – che si sarebbe sempre dichiara innocente – è conclusa. Ha scontato la pena e oggi è libera. Leggo.it

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