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  • Detenuto reparto “Alta Sicurezza” sorpreso mentre “videochiama”

    (ANSA) – NAPOLI, 20 GEN – Un detenuto del reparto “alta
    sicurezza” del carcere napoletano di Secondigliano è stato
    sorpreso dalla Polizia Penitenziaria mentre con uno smartphone
    stava effettuando una videochiamata. Il carcerato, che ha 32
    anni, è stato arrestato in flagranza di reato e condannato, con
    il rito direttissimo, questa mattina, a un anno di reclusione,
    oltre al pagamento delle spese processuali. A rendere noto
    l’episodio, avvenuto ieri, è il Sinappe.
        “Sta diventando ormai una piaga – commentano il segretario
    generale aggiunto Luigi Vargas e il segretario regionale
    Pasquale Gallo – il fenomeno dell’introduzione illecita di
    telefoni cellulari nelle carceri”.
        “Nonostante sia diventato un reato perseguibile penalmente, –
    proseguono – i detenuti non sembrano avere timore delle
    conseguenze giudiziarie, continuando ad avere pericolosi
    contatti con l’esterno”.
        Per i due sindacalisti “bisogna prenderne atto e applicare pene
    severe. L’utilizzo di smartphone in carcere, oltre a mettere in
    pericolo la sicurezza degli istituti penitenziari, potrebbe
    facilitare tentativi di evasione o di gestione di traffici
    illeciti, permettendo alle organizzazioni criminali di
    proliferare nelle loro attività illegali anche dando ordini dal
    carcere”.
        “Un plauso – concludono Vargas e Gallo – alla Polizia
    Penitenziaria di Secondigliano che, ancora una volta ha dato
    prova di indiscusse capacità professionali e operative”. (ANSA).
       


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