Di Maio: ‘Capisco famiglia Regeni ma ambasciatore resta al Cairo’

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  • “Ogni critica” da parte della famiglia Regeni “è legittima e comprensibile e deve essere una spinta” per il governo: “Come uomo di Stato dico che noi stiamo facendo il massimo”. Lo dichiara il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in audizione davanti alla commissione d’inchiesta sul caso Regeni alla Camera. Di Maio sottolinea il “fortissimo impegno degli esecutivi di cui ho fatto parte, con un’azione continua e insistente” sulla quale “non devono esserci cali di tensione”.

    “Riteniamo necessario coinvolgere costantemente al più alto livello le autorità del Cairo” sul caso Regeni e in tal senso “è fuorviante credere che avere un nostro ambasciatore al Cairo significhi non perseguire la verità e viceversa è fuorviante pensare che ritirarlo sia necessario per arrivare alla verità”, osserva Di Maio. “Tutto il governo – aggiunge – comprende il dolore della famiglia Regeni” ma la presenza dell’ambasciatore “rientra nella strategia” dell’esecutivo anche “per chi come Patrick Zaky è ancora lì”.
       


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