Di Maio già “flirta” con Zingaretti: “D’accordo sul salario minimo”

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Il Movimento Cinque Stelle pensa ad un forno con il Pd? Di certo i venti di crisi continuano a soffiare sui gialloverdi. E Di Maio ora si avvicina a Zingaretti.

Il Movimento Cinque Stelle pensa ad un forno con il Pd? Di certo i venti di crisi continuano a soffiare sui gialloverdi e lo scoglio della Tav potrebbe far saltare il banco.

Eppure l’elezione di Nicola Zingaretti alla guida del Pd potrebbe cambiare le cose sul campo. Le parole di Di Maio sul nuovo segretario dem spiegano un po’ lo scenario verso cui potrebbe andare il Movimento Cinque Stelle. All’Ansa il vicepremier ha commentato così l’esito delle primarie del Pd: “Il mio bocca al lupo al segretario – ha ufficialmente commentato il vicepremier grillino con l’agenzia Ansa -. Il M5s fra pochi giorni porta in Parlamento una misura che introduce ed estende il salario minimo a tutte le categorie di lavoratori. Una battaglia di tutti e sul tema mi auguro di vedere un’ampia convergenza parlamentare, a partire proprio da Zingaretti”.

Parole al miele che di fatto potrebbero far pensare ad una apertura da parte del ministro verso il Pd. Ma in questo quadro va considerato un aspetto non del tutto secondario. Quale è stato il primo passo di Zingaretti subito dopo l’elezione alla guida del Nazareno? Un viaggio a Torino per incontrare Chiamaprino e riaprire il dossier Tav affermando che l’opera deve andare avanti. Una posizione completamente opposta a quella che da tempo porta avanti Di Maio. La strada per un’intesa tra Dem e M5s dunque appare ancora lunga. Il Giornale.it

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