DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA TITO MASI

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Di fronte alle inesattezze ed alle evidenti letture strumentali apparse sulla votazione per la nomina del nuovo Magistrato Dirigente da parte del Consiglio Giudiziario, ritengo utile fare alcune precisazioni. Gli unici Magistrati che, a norma di legge, avevano ed hanno i requisiti per ricoprire l’incarico di Magistrato Dirigente sono la dott.ssa Valeria Pierfelici e la dott.ssa Rita Vannucci.
    Non mi risulta che le forze politiche abbiano espresso alcuna preferenza, tanto è vero che la Commissione Giustizia, all’unanimità, ha ritenuto di evidenziare come entrambi i Giudici avessero non solo i requisiti ma anche la preparazione e l’esperienza per svolgere validamente le funzioni di Magistrato Dirigente. Entrambe, dimostrando competenza, serietà ed impegno, hanno dato ottima prova di sé in lunghi anni al servizio della giustizia e della Repubblica. E’ quindi assolutamente fuorviante parlare della sconfitta di qualche forza politica o di una coalizione, considerato anche che verosimilmente la votazione è risultata trasversale, come è assolutamente improprio parlare della sconfitta di una delle due concorrenti e, tanto meno, di un “candidato ufficiale” che non è mai esistito. Nessuna di esse infatti ha presentato la propria candidatura come nessuna di esse ha annunciato prima della votazione la propria indisponibilità.
    A fronte di una maggioranza richiesta di 14 voti, la dott.ssa Pierfelici ne ha ottenuti 13, la dott.ssa Vannucci 10 ed una scheda è risultata bianca.
    Rimane il rammarico per un risultato che non solo non consente la nomina del nuovo Magistrato Dirigente, ma conferma anche le tensioni e le divisioni che da tempo purtroppo caratterizzano il Tribunale e ne influenzano l’attività.
    La funzionalità dello stesso è comunque assicurata, in quanto la dott.ssa Pierfelici, in attesa della prossima convocazione del Consiglio Giudiziario, continuerà a svolgere le funzioni di Magistrato Dirigente.
    Tito Masi