Diffamazione via internet. Sentenza – che dobbiamo vedere – che fa precedente ma non convince nessuno.

Per correttezza verso i lettori mettiamo l’articolo incriminato che è stato sanzionato dal Giudice Buriani con Euro 1.500 di multa, contro cui è stato già inoltrato appello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GIORNALE.SM UNDER ATTACK??? ALTRO COLPO DELLA GENDARMERIA! Il Brigadiere ZONZINI della Gendarmeria chiama a rapporto presso il Comando di Città un inserzionista del Giornale.sm

Scritto da  – mercoledì, 28 gennaio 2009Bookmark and Share 

E’ accaduto davvero! Non ci volevo credere!!!

Un nostro inserzionista questa mattina viene raggiunto telefonicamente dalla Gendarmeria; dall’altra parte del telefono nientepopodimenochè Il Brigadiere ZONZINI – mia sgradita conoscenza – ed oltre a chiedere informazioni sulla pubblicità che questo nostro caro amico inserzionista sta facendo sul giornale.sm LO CONVOCA IN COMANDO!!!!! 

CHISSA’ QUALI REATI AVRA’ COMMESSO QUESTO NOSTRO AMICO PER ESSERE CONVOCATO IN GENDARMERIA PER URGENTI COMUNICAZIONI!!!!

L’appuntamento è stato fissato per le ore 16.00

Ed il nostro amico puntualmente va all’incontro con IL BRIGADIERE ZONZINI!!!, sinceramente un po preoccupato e soprattutto maledendo il giorno che ha deciso di fare pubblicità nel giornale.sm

Avrà pensato: ‘‘Con tutto quello che ho da fare, mi tocca anche andare su al Comando di Città per un interrogatorio!!!! Mannaggia a me!!!! e mannaggia a Severini!!!!”

Al comando della Gendarmeria di Città trova il BRIGADIERE ZONZINI che lo aspetta avido di conoscenza! 

E lo riempie di domande!!! Ma chi le ha detto di fare pubblicità sul sito del Giornale.sm???l’inserzionista risponde: Marco Severini è un procuratore del giornale group sa. – COME SE FOSSE UN REATO IL FATTO DI FARE LA PUBBLICITA’!!! Quanto paga per fare la pubblicità sul giornale.sm???? Niente è una prova – ha risposto il ns. amico – quindi è gratis! CHISSA’ SE IL BRIGADIERE ZONZINI VUOLE ANCHE LUI USUFRUIRE DI QUESTI SPAZI?????. Ma già glielo diciamo! Per lui non c’è posto! Ci dispiace..e molto.

Come ci dispiace che forse si cerchi di trovare qualcosa contro il giornale.sm? Perchè?

E ZONZINI ha avuto l’ordine di fare ciò dai suoi superiori oppure lo ha fatto di sua spontanea volontà, memore del cattivo rapporto che ha con il sottoscritto???

Come mai TUTTO QUESTO INTERESSE verso il sottoscritto e verso il GIORNALE.SM??? Cominciamo a lavorare bene???

E la cosa che ci lascia più perplessi è che lo stesso ZONZINI si è affrettato a dire che NULLA C’ERA IN CORSO CONTRO IL GIORNALE.SM E NULLA CONTRO IL SOTTOSCRITTO!!!..e che LA COSA DOVEVA RIMANERE SEGRETA!!!…..forse perchè nessuno gliel’ha ordinato????…..Ha fatto la stessa cosa per gli inserzionisti degli altri media????

Comunque domani avremo le ns. spiegazioni: INFATTI DAPPRIMA ANDRO’ DAL COMANDANTE ZECHINI E SE QUESTO NON BASTASSE E/O SE FOSSE CONFERMATO CHE NESSUNO GLIEL’AVEVA ORDINATO E’ GIA’ PRONTA LA QUERELA PER ABUSO DI UFFICIO CONTRO IL BRIGADIERE ZONZINI!!!

VEDIAMO COME LA METTIAMO! Già in questo Giornale.sm ho segnalato che la Gendarmeria era stata utilizzata per scopi privati…non vorrei (e non lo speriamo) che questo sia un’altro caso analogo.

Se fosse così sarebbe inaccettabile! Vedremo e ve ne renderemo conto! Domani!

Un ultima riflessione! Ma, secondo voi, che voglia avrà il nostro – e magari gli altri futuri – inserzionista a continuare il rapporto con noi???

Questo IL BRIGADIERE ZONZINI non ci aveva pensato! Forse ci penserà il Commissario della legge Battaglino!

Marco Severini”

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Questa la nostra smentita dopo aver incontrato Il Comandante Zechini che ci ha confermato che vi era un ordine e pubblicata, su richiesta di Zonzini, in data 26 Giugno 2011 anche se l’articolo è stato scritto e non pubblicato in data 6 Febbraio 2009.

GIORNALE.SM UNDER ATTACK???? lo sviluppo!

Scritto da  – venerdì, 6 febbraio 2009Bookmark and Share 
In merito all’articolo del 28 Gennaio dove mi facevo delle domande sul fatto che il Brigadiere Zonzini chiedesse insistentemente notizie, ad un ns. inserzionista, sul ns. giornale, posso confermare che lo stesso Zonzini ha agito sotto l’ordine del Comandante Zechini, in quanto si voleva conoscere la composizione societaria del ns. giornale che ha sede a Panama, ed è detenuta da una società anonima che è la Giornale Group Sa.
Resta però il fatto che non si capisce perchè il ns. inserzionista doveva starsene zitto e non dire nulla a nessuno. Perchè?
Penso che non avremo mai risposta di ciò!
Marco Severini
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Considerazioni:
La diffamazione non c’è nemmeno a guardarla in controluce, come non vi sono ne offese personali, ne insulti, ma c’è solo una indagine dove il sottoscritto si poneva delle domande, che presumibilmente nella libera Repubblica di San Marino non si potranno più fare, alla faccia della sentenza di assoluzione del quotidiano Repubblica per le dieci domande rivolte a Berlusconi, che forse – probabilmente – erano ben più pesanti.
Una sentenza – che dobbiamo leggere e che pubblicheremo – che riporta San Marino indietro di qualche decennio e la pone internazionalmente tra gli stati dove la libertà di stampa e di cronaca è sempre più a rischio.
Una sentenza ed un precedente che faranno molto discutere e che probabilmente invieremo alle autorità internazionali che vigilano sulla libertà di stampa.
Non si è nemmeno presa in considerazione il fatto che il Brigadiere Zonzini aveva acredine – ero il suo ex amministratore di condominio ed avevo pessimi rapporti con lui  – nei confronti del sottoscritto e che addiritura si è presentato, per sui scopi personali, in divisa da gendarme – tempo addietro – nella mia banca – senza nessuna autorizzazione del giudice – per chiedere informazioni personali su dei miei conti correnti.
Di questo però il Comandante Zechini ne dovrà tenere conto, in quanto a mio parere non è molto legale, o comunque il comportamento non è consono alla divisa.
Come del fatto, e questa sembra sia la cosa più grave, che lo stesso Zonzini doveva assolutamente rifiutare, per manifesta incompatibilità, questo caso visti i pessimi rapporti che aveva con il sottoscritto e che invece non ha fatto.
Ma addirittura non solo non mi ha contattato – dato che era scritto sul sito a lettere cubitali che il referente ero io per San Marino – per avere informazioni ma addirittura ha chiamato un ns. inserzionista.
Questo comportamento è molto molto dubbio, ma non è stato preso nemmeno in considerazione a quanto pare.
Aspettiamo di vedere la sentenza, che ancora non è stata pubblicata, per capire quali siano le ragioni che hanno portato a questa conclusione e poi scrivere le ns. ragioni.
Il medioevo forse ci sta attendendo.
Marco Severini – Direttore del Giornale.sm