Dl Sicurezza, la fronda M5s fa tremare la maggioranza I dissidenti grillini verso il non voto sul decreto voluto da Salvini. E adesso l’asse M5s-Lega è davvero a rischio

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La battaglia sul Dl Sicurezza tra la Lega e il Movimento Cinque Stelle non si chiude.

La fronda pentastellata si prepara per affondare il colpo su Salvini proprio sul provvedimento che il titolare del Viminale ha curato nei minimi dettagli facendone un manifesto della sua azione di governo. I dissidenti grillini avrebbero intenzione di non partecipare al voto. Una scelta che potrebbe inguaiare e non poco la Lega ma che di fatto potrebbe mettere in discussione la tenuta della stessa maggioranza e del governo. Al Senato M5s e Lega hanno una maggioranza con 167 senatori, solo sei in più rispetto al “magic number” 161. Già tra i pentastellati si contano quattro firmatari degli emendamenti che possono mettere a rischio il Dl Salvini. I nomi di questi grillini sono ormai noti: Paola Nugnes, Gregorio De Falco, Elena Fattori e Matteo Mantero.

Ma a quanto pare potrebbero essere più di quattro i componenti della fronda a palazzo Madama. Un problema non da poco per la maggioranza e soprattutto per il Movimento Cinque Stelle sempre più logorato dalle correnti. Di Maio non riesce a serrare i ranghi e la sua debolezza sulla linea da seguire preoccupa e non poco l’alleato leghista. Di Maio avrebbe rivolto un appello ai grillini dissidenti perché ritirino gli emendamenti. Ma i dissidenti ripsondo picche e rilanciano: “”Faccio un appello a Luigi di Maio ad aiutarci ad essere quello che siamo sempre stati. Vogliamo aiutare il governo ad andare nella direzione giusta. I nostri emendamenti sono di garaznaia”, afferma la grillina Fattori. Un messaggio chiaro che apre ad uno scontro interno al Movimento e nella maggioranza dagli esiti imprevedibili. Il Giornale.it

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