Domani si riunisce il Tavolo tripartito, dopo le pressioni del Sindacato

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  • L´incontro cade nella fase di mobilitazione lanciata dalla CSU “Rompiamo l´immobilismo”. I rinnovi contrattuali dei lavoratori dell´industria e degli istituti di credito restano la priorità. Sono molti gli impegni dell´accordo tripartito che andavano definiti entro il 30 novembre, a altri temi generali su cui si doveva avviare il confronto, posti anch´essi al centro della campagna di mobilitazione

     

    25 novembre 2009 – È in programma domani (giovedì 26 novembre) alle ore 15.30 presso la sala della Segreteria di Stato per il Lavoro (Palazzo Mercuri), una riunione tra tutte le parti che compongono il Tavolo tripartito, “per dare seguito agli impegni assunti al Tavolo tripartito e per fare il punto sui rinnovi contrattuali.” Un incontro che cade nella fase di mobilitazione lanciata dalla CSU “Rompiamo l´immobilismo”, che ha proprio quale obiettivo prioritario i rinnovi contrattuali dell´industria e degli Istituti di Credito, per riconoscere ai quasi 9mila lavoratori di questi settori il fondamentale diritto al contratto di lavoro.

     

    La mobilitazione è stata indetta anche per far ripartire su nuove basi il tavolo tripartito – sostanzialmente fermo a causa delle posizioni strumentali dell´ANIS e del ruolo insufficiente del Governo – al fine di individuare le migliori strategie per uscire dalla crisi e far ripartire l´intero sistema economico-occupazionale sammarinese, e per realizzare i molteplici e importanti  impegni previsti nell´accordo del 9 luglio, che si dovevano portare a compimento entro il 30 novembre di quest´anno. Ciò ad iniziare dalla riforma complessiva dagli ammortizzatori sociali; invece, su questo aspetto non solo non è ancora iniziato l´iter consiliare del progetto di legge predisposto dalla Segreteria per il Lavoro, ma non è stato ancora svolto nessun incontro di merito sulle proposte avanzate dalle parti.

     

    Tra i diversi impegni sanciti nell´accordo del 9 luglio, anch´essi non realizzati, come ricordiamo vi sono: forme di sostegno per le famiglie che utilizzano gli asili nidi privati, e la rapida definizione delle norme sull´accreditamento degli stessi nidi privati; interventi sulla politica energetica affinché le tariffe di acqua, luce e gas tengano conto delle fasce di utenza. Oltre agli impegni da concretizzarsi entro il 30 novembre, l´accordo del 9 luglio prevede una serie di tematiche generali su cui avviare il confronto, tra cui alcune importantissime riforme, necessarie per il paese. In definitiva, dall´incontro di domani le Confederazioni Sindacali si aspettano che siano compiuti decisi passi in avanti sia per la conclusione della vicenda contrattuale, che per creare le condizioni per la soluzione delle tante problematiche sociali, occupazionali ed economiche che sta vivendo il paese.

     

    Ufficio Stampa CSU