Dopo appena una settimana dalla sua nascita, il Comitato Pro-San Marino registra un primo risultato politico concreto.
Il Governo e la maggioranza sono stati costretti a modificare il decreto sull’accoglienza, introducendo emendamenti che non erano previsti nel testo originario. Emendamenti arrivati solo dopo la presa di posizione pubblica dei cittadini e l’azione del Comitato Pro-San Marino.
Il Comitato ha posto una linea chiara e responsabile: priorità assoluta ai minori che necessitano di cure sanitarie, nessuna apertura a meccanismi automatici o a scorciatoie che trasformino un provvedimento emergenziale in un precedente strutturale, nessun “via libera” all’accoglienza indiscriminata mascherata da umanitarismo. Attenzione massima a tempi, costi e sicurezza dei sammarinesi.
Questa linea ha prodotto un effetto immediato.
La maggioranza ha arretrato, correggendo il testo. Lo ha fatto per una ragione semplice: ha percepito il rischio di perdere consenso. Quando i cittadini parlano con voce organizzata, la politica ascolta, anche controvoglia, come in questo caso.
È bene ricordarlo: non è una vittoria definitiva.
È una prima vittoria, ed è già un segnale forte.
I cittadini sammarinesi organizzati contano sempre di più.
Il Comitato Pro-San Marino non nasce per fare testimonianza, ma per controllare, incalzare e condizionare le scelte che incidono sul futuro del Paese. Continueremo a vigilare sull’attuazione concreta del decreto, sui numeri reali, sui criteri applicati, sull’uso delle strutture pubbliche e su ogni tentativo di allargare surrettiziamente quanto oggi viene presentato come limitato e temporaneo.
Una settimana è bastata per ottenere un risultato.
Questo dimostra che i sammarinesi non sono spettatori e che organizzarsi funziona.
Il percorso è appena iniziato.
La guardia resta alta.
COMITATO PRO-SAN MARINO











