Dopo aver letto stamattina la bozza di legge sulle Società promossa dalla Segreteria di Stato Industria, mi sono chiesto ma chi verrà mai più a fare impresa a San Marino?
La proposta di Legge è senza mezzi termini fascista, iniqua, repressiva, castrante, ossessivamente lesiva del diritto di chi fa impresa, di chi intende creare ricchezza anche a favore di quella casta di dipendenti pubblici (che dovrebbero essere indubbiamente i redattori di questa bozza) che non producendo devono essere mantenuti da chi produce ricchezza.
Ieri sera uno dei tanti miei amici commercialisti mi ha inviato, preoccupatissimo, la bozza di legge sulle Società; faceva bene ad essere preoccupato.
A parte che non si capisce perchè si debba fare una legge, anzichè riorganizzare e rendere più efficienti gli uffici preposti alla concessione delle licenze, magari mettendoli in rete e cercare di rendere meno problematica e meno pesante la presentazione di pratiche.
Meno burocrazia, più efficienza e più cordialità vogliono gli utenti dai vari uffici pubblici.
Leggendo questa bozza di legge, sembra che assolutamente questo obiettivo non sia stato centrato; anzi sembra che si sia dato più potere all’Ufficio Industria e alla Polizia Civile, responsabili delle ultime inefficienze.
Veniamo alla Bozza di Legge, e certo – leggendola – ci viene in mente con quale facilità e immediatezza si possa aprire un’azienda in Italia.
In Italia che è il regno della Burocrazia.
Tornando alla bozza di legge che pubblicheremo nel giornale.sm, all’Art.7 – Domanda per Ottenere la licenza – vi è già una prima chicca, le domande possono essere anche presentate in formato digitale con estensione pdf. Vien da ridere in quanto si vuole dare solo una parvenza di modernità, ma se continuate a leggere la legge smetterete ben presto di ridere.
In tale domanda vi sono almeno una decina di documenti che devono essere presentati all’Ufficio Industria per fare in modo che la ns. domanda possa essere accolta. (BUROCRAZIA ALL’ENNESIMA POTENZA). l’Ufficio Industria deve entro 10 giorni accogliere o meno tale domanda. Nb. Per i documenti necessari ci vorranno almeno 10-15 giorni. Assommati ai 10 necessari all’Ufficio Industria arriviamo a 20 giorni per sapere se possiamo avere una società a San Marino.
Ma andiamo avanti, e preoccupiamoci.
All’Art.10 – Una volta che l’Ufficio Industria ci ha comunicato che ha accolto la ns. domanda di installare a San Marino una Società, ha bisogno, anche se ha tutte le informazioni nella rete informatica degli uffici pubblici – che il futuro imprenditore produca altri 14 documenti!!!! che la stragrande maggioranza – ripetiamo – si possono trovare nella rete pubblica, che vedremo l’Ufficio Industria è autorizzato ad andare.
Tra i vari documenti richiesti ci sono:
– Certificato di non occupazione (20 Euro) che l’Ufficio Industria si può tranquillamente stampare andando nella banca dati dell’Ufficio del Lavoro;
– DICHIARAZIONE DI NON ESSERE LIBERO PROFESSIONISTA – Attenzione!!!!! San Marino sarà l’unico paese al mondo che un libero professionista non potrà avere una società!!!!!! Ma stiamo scherzando?????
– Contratto di Locazione o Leasing Immobiliare, registrato presso l’Ufficio del Registro. La possibilità di produrre contratto di comodato ad uso gratuito è consentito solo ai proprietari!!!! Quindi non sarà più consentito all’affittuario di subaffittare con un comodato gratuito. Mah non si sa perchè! Tanto le tasse di registro le ha pagate l’affittuario! Questa è,come altre qui in questa legge, una regola inutile.
– Copia conforme dell’Ultimo progetto approvato (di solito un faldone che pesa almeno un chilo!!! ed anche il certificato di abitabilità del locale. Tutte cose che tranquillamente possono stamparsi (o archiviarlo in maniera digitale) dalla banca dati del Registro e dell’Ufficio Urbanistica, senza sempre gravare sull’utente! La cosa positiva è che si danno 12 mesi per portare questi documenti. CARTA CARTA CARTA…ma Arzilli non si era preso l’impegno di sburocratizzare l’Ufficio Industria?
– dichiarazione del proprietario che i locali non sono sedi altra attività. Ma l’ufficio Industria non ha un database (che ora funziona) e sa chi sta in quel determinato subalterno? Che serve questa dichiarazione?
– Numero Civico. E se, come avviene per le nuove costruzioni, il numero civico te lo da dopo parecchio tempo? Che fai non puoi insediarti…perchè devi aspettare il numero? Ma su andiamo!!!
– Tassa pagata. Questa è giusto. Ma si potrebbe vedere in rete dal database della cassa dell’Ufficio del Registro. Ci vuole poco! Ed evitare di chiedere sempre documenti, inutili, all’investitore!
– Indicazione mq. del locale. Vedi sopra = data base urbanistica.
– eventuali certificati, attestati di studio…ecc.ecc.
– dimostrazione che il capitale versato sia effettivamente nella piena disponibilità della società!!! Si deve presentare il conto corrente? o le fotografie, le fatture dei mobili, portare di sotto all’ufficio Industria i mezzi? Ma su andiamo!!!!
– Dichiarazione (un’altra!!!!) che il titolare di licenza non sia un pubblico dipendente, o i soci non siano dipendenti pubblici.
Ma madonna mia santissima, per non dire altro, ma al successivo articolo 12 l’Ufficio Industria è autorizzato a vedere i pc dell’Ufficio del Lavoro!!!!! Perchè sobbarcare l’utente di redarre inutili certificati???? E questa doveva essere una legge che doveva sburocratizzare???
E non abbiamo finito!, anzi ora viene il peggio!
La Licenza viene consegnata a mezzo raccomandata (come in qualsiasi paese civile e moderno; meglio sarebbe con email stampabile) oppure nel vecchio modo con la Polizia Civile che la consegna direttamente nella sede preposta.
Entro 1 mese dalla data di rilascio di licenza, il Dirigente dell’Ufficio Industria, chiederà alla Polizia Civile di fare un sopralluogo, magari a sorpresa, nella sede dell’operatore economico. E perchè? Perchè se non trova in sede l’Amministratore, o se la sede è chiusa, o se non ci sono i mobili così si potrà sospendere la licenza? Ma molte delle Srl. di servizi operano anche fuori della Repubblica, come ad esempio i rappresentanti di commercio, o magari chessò i tecnici, i geometri, gli ingegneri…su non scriviamo cose amene! Non posso essere scurrile!
Questo è terrorismo cari miei, proprio contro chi viene ad investire in Repubblica e porta ricchezza che si redistribuisce nel territorio; dovremmo stendere tappeti rossi, anzichè terrorizzarli.
Tutto sbagliato.
Vi ricordiamo, ma sicuramente lo sapete che in tutto il mondo, anche in Germania, le attività, specie se di servizi, possono essere esercitate anche nell’ufficio del proprio Commercialista. Solo a San Marino ci deve essere lo scarico licenza in una sede determinata. Questo è stato fatto giustamente dal legislatore, per creare affitti e redistribuire ricchezza tra la popolazione. Ma sembra che non lo capiate. Pervicacemente vi ostinate a creare distorsioni.
Veniamo poi all’Art.23. IL PEGGIORE. parla di Sanzioni, sospensioni, revoche.
Scriverò un’altro articolo a breve e lo metterò sulle evidenze proprio su questo articolo, che è il più grave, e che annullerà totalmente le piccole imprese dalla Repubblica.