“È in andropausa grave”, “Ha il viso di plastica”: scontro Gruber-Feltri

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Scambio di insulti tra Vittorio Feltri e Lilli Gruber. Alle accuse della conduttrice de La7 di essere “un poveretto in andropausa grave”, l’editorialista di Libero replica: “Lei è in menopausa da lustri e ha la faccia di plastica”

Che i due giornalisti non andassero d’accordo era il segreto di Pulcinella. Ma il botta e risposta delle ultime ore fa capire come i loro rapporti siano davvero pessimi.

Tutto è cominciato dalle dichiarazioni della conduttrice di “Otto e mezzo”. Ospite della trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, alla domanda su cosa ne pensasse delle parole di Feltri che la accusava di essere” così di sinistra da non usare la destra nemmeno per impugnare la forchetta”, l’ex giornalista del Tg1 ha replicato stizzita: “Veramente io sono mancina”, prima di passare direttamente agli insulti: “A questo poveretto in andropausa grave gli dice proprio malissimo”. Non si è fatta attendere la reazione dell’ex direttore del Giornale, che le ha risposto su Libero precisando che “il pezzo che l’ha infastidita” non è “firmato da me bensì della collega Costanza Cavalli, la quale per altro ha una penna incisiva ma delicata, e si è limitata a registrare alcuni tic della famosa o famigerata conduttrice“.

Un inizio di replica decisamente pacato, seguito però da un paio di bordate davveroclamorose: “Succede a una certa età – scrive Feltri – di fare confusione e di dire scemenze, per cui concedo a Lilli le attenuanti geriatriche. Sarebbe assurdo prendersela con una signora invecchiata precocemente, e tuttavia non rassegnata al trascorrere degli anni, al punto – attacca – da nascondere la propria decadenza con la squallida chirurgia plastica che le sfigura il volto rendendolo ridicolo“. Infine una difesa in favore degli uomini anziani: “La Gruber mi definisce un poveretto in andropausa grave, ignorando che la citata andropausa non è una patologia, bensì un fenomeno naturale molto meno accentuato della menopausa, di cui lei è vittima innocente da lustri, senza che nessuno abbia avuto il cattivo gusto di rammentarglielo. Provvedo io a rinfrescarle la memoria, non potendo rinfrescarle la mente offuscata e il corpo in disfacimento fisiologico“.

Ma non solo Feltri. Gruber, nel suo intervento a “Un giorno da pecora”, aveva parlato di un altro suo grande nemico, Matteo Salvini. Il segretario della Lega, dopo essere stato suo ospite a “Otto e mezzo”, le aveva promesso di mandarle delle rose. “Non mi ha mai mandato nulla. Sarebbe stato galante. Certo se le sue promesse politiche sono tutte così farlocche come quelle fatte per i fiori…“. Il Giornale.it

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