Ecco il piano segreto di Dibba per rubare il posto a Di Maio

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L’ex parlamentare 5 Stelle lavora nell’ombra. Manda avanti il padre nelle critiche contro l’M5s di governo e prepara il ribaltone

Di Battista resta in silenzio. Le batoste di Abruzzo e Sardegna bruciano sulla pelle del Movimento Cinque Stelle, ma l’ex parlamentare grillino resta da parte perché sotto attacco da parte dei suoi stessi compagni pentastellati che lo accusano di essere di fatto la causa principale della sconfitta alle consultazioni amministrative.

Ma Dibba a quanto pare, dietro le quinte, sta preparando il colpo: un piano per prendersi la leadership dei Cinque Stelle con un Di Maio ormai debole e quasi sfiduciato dai suoi. Con Di Battista la linea del Movimento potrebbe diventare più dura soprattutto su alcuni temi che di fatto rischiano di far vacillare il governo. Uno su tutti: la Tav. Il no alla Torino Lione potrebbe essere più netto e dunque provocare uno scontro nell’esecutivo con l’alleato leghista. I segnali di questo piano sono tutti nei post del padre dell’ex parlamentrae grillino, Vittorio Di Battista.

Il papà fa le veci del figlio e così su Facebook, come ricorda Libero, ha un solo obiettivo: attaccare Matteo Salvini. Nel mirino c’è il ministro degli Interni e anche quei grillini troppo filo-governativi come ad esempio la squadra di governo pentastellata. Gli altri segnali di un ribaltone dietro l’angolo sono stati colti da una cena segreta (Guarda la vignetta del giorno) a cui hanno partecipato alcuni parlamentari grillini di peso che hanno messo in discussione lo staff di Di Maio. Nel mirino sono finiti il suo portavoce e lo stesso Dettori che di fatto è il braccio destro del vicepremier. La voce che gira è che “Luigi viene consigliato male”. Il primo passo per destabilizzare la leadership del ministro è quello di attaccare i suoi uomini più fidati. Poi si passerà allo stesso Lugi. Di Maio resiste: “Io non mollo, il mio mandato da capo politico dura altri quattro anni”. Parole chiare che però potrebbero essere ribaltate dagli eventi: Europee e Regionali in Basilicata e Piemnonte potrebbero segnare la fine del percorso politico dell’ex steward del San Paolo. I grillini ribelli chiedono un passo indietro: “Scelga la poltrona da ministro o si occupi a tempo pieno del Movimento”, è il pensiero tra i pentatstellati dissidenti. Intanto, nell’ombra e nel silenzio, Dibba prepara la sua congiura…

Il Giornale.it

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