Ecco Perché l’ANIS non ha firmato l’accordo tripartito –

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    L’ANIS ribadisce l’importanza del tavolo tripartito per trovare soluzioni condivise che permettano di dare risposte alle pressanti necessità del Paese. Tuttavia il documento che oggi è stato siglato dal Governo, da alcune associazioni di categoria e dai sindacati non è ancora completo e non può che essere considerato una tappa di un percorso che però è ancora lungo.
    L’ANIS apprezza lo spirito costruttivo con cui il Governo ha recepito le ragioni del mondo imprenditoriale e sottolinea ancora una volta la propria disponibilità a proseguire il confronto.
    Stiamo vivendo un passaggio storico, nel quale stanno mutando profondamente le regole che hanno governato l’economia del Paese e che hanno permesso di raggiungere gli attuali elevati livelli di benessere. La crisi internazionale senza precedenti sta costringendo le imprese ad una radicale ristrutturazione ed ha conseguenze purtroppo anche sull’occupazione. L’attuale situazione di grande incertezza preoccupa fortemente gli imprenditori, che la stanno affrontando con determinazione e realismo, continuando a credere fortemente nel futuro.
    Cosa ha portato l’ANIS in questi mesi al tavolo tripartito?
    Gli aspetti su cui l’ANIS ha lavorato, e condivide pienamente, sono i seguenti:
    • Interventi economici a favore dei disoccupati;
    • La CIG per il settore dei servizi;
    • La nuova legge sul Credito agevolato;
    • La copertura delle retribuzioni rispetto alla inflazione che fortunatamente a giugno è scesa allo 0,5% annuo.

    E questi sono alcuni tra i principali aspetti su cui l’ANIS ha portato proposte concrete:
    1. snellimento della burocrazia;
    2. semplificazione delle relazioni fra lavoro, impresa e collocamento;
    3. una nuova concordata articolazione degli orari di lavoro e della flessibilità;
    4. interventi per la competitività del costo del lavoro;
    5. soluzioni per permettere alle aziende di avvalersi dei migliori profili professionali.
    6. tutela della reputazione del Paese anche tramite precisi fattori di identificazione delle produzioni e del lavoro sammarinese

    Il documento tripartito contiene ancora insufficienti risposte rispetto alle esigenze delle imprese. In particolare il costo del lavoro aumenterebbe molto più dell’inflazione e la flessibilità resta davvero minima. L’ANIS non ritiene possibile chiedere in questa fase aumenti delle retribuzioni superiori al tasso d’inflazione.
    Nella sostanza l’ANIS, pur valutando con grande serietà i risultati raggiunti, l’impegno del Governo anche come autorevole garante dei lavori del tavolo tripartito, ritiene inoltre che per sottoscrivere il documento le intenzioni indicate formalmente relative allo sviluppo dell’economia debbano essere tradotte in impegni precisi con tempi di realizzazione vincolanti.
    Per ANIS la priorità assoluta è la sopravvivenza delle aziende e il mantenimento dei posti di lavoro.