Articolo 5 – Spazio autogestito
Abbiamo visto che i tavoli funzionano ben poco, fanno perdere tempo, sono inconcludenti, sottraggono risorse, e lasciano l’amaro in bocca perché le aspettative iniziali sono reali, per poi essere puntualmente tradite. E’ anche capitato che siano clamorosamente falliti per la ragione che, più che tavoli di discussione e di elaborazione, si sono tramutati in ring per misurare muscoli e pance, indifferenti sul fatto che il problema da risolvere rimaneva all’angolo nudo e crudo.
Meglio dunque gli Osservatori che permettono di svolgere attività di ricerca, di indagine, di aggiornamento, di monitoraggio, di controllo …. insomma dei Cantierisempre attivi che mettono in circolazione conoscenze e progettualità; che facilitano anche collaborazioni e coordinamenti, diventando centri permanenti di dati e di informazioni aggiornati e qualificati.
L’Osservatorio Antimafia è indispensabile., ad esempio. Da anni sappiamo di infiltrazioni malavitose, che potrebbero essere anche aumentate di numero; forse ciò potrebbe essere accaduto perché non possediamo un Organismo capace di analizzare, tenere sotto controllo, monitorare permanentemente, e dunque contrastare. Un centro che collabori con le associazioni italiane, soprattutto delle regioni a noi vicine. Un Ente che elabori anche pubblicazioni, che organizzi un convegno ogni anno in concomitanza con la Giornata della Legalità. Ciò è riportato nel nostro Programma elettorale ed è un impegno improcrastinabile per bloccare flussi e culture che non appartengono alla nostra Repubblica.
Ma gli Osservatori hanno caratteristiche estensibili ad altri settori, molti altri settori facilitandoli tutti e rendendoli facilmente fruibili ed indispensabili per attualizzare i progetti e mantenere un trend di sviluppo alto e ricercato.
Si pensi ad esempio ad un’ Osservatorio Sociale. Quanto ordine avrebbe potuto distribuire ed essere quindi alleato dello stato di diritto, e quanto disagio avrebbe saputo contenere se non addirittura impedire, se avessimo avuto uno strumento così importante e così potente. Si spiega però anche l’altra faccia della moneta: l’assenza di un punto strategico tale non avrebbe certamente facilitato o permesso il clientelismo, la distribuzione di privilegi, l’affarismo, la nascita e la diffusione a macchia d’olio di cosche lucrose, di racket o di amoralità varie.
Con l’ Istituzione dell’Osservatorio Sociale questo marciume, messo in piedi da emeriti vagabondi che hanno cercato la via più facile per arricchirsi incuranti del male che diffondevano a macchia d’olio su tutta la popolazione, avrà finalmente fine.
La nostra emergenza più immediata è quella di poter ridefinire il Welfare del nostro Stato e il nostro impegno sarà massimo per raggiungere questa finalità. Ce la si metterà tutta per porre in evidenza, attraverso una efficace analisi, tutti i bisogni presenti, utilizzando le risorse disponibili che ci hanno sempre detto poche e scarse, ma che nel breve termine aumenteranno in quanto le sottrarremo agli sperperi ed alle ruberie.
Io personalmente mi sento molto coinvolta; ho un particolare interesse per questo settore a cui ho dedicato l’impegno di una vita e che ho riscoperto in questi ultimi anni con l’attività del Comitato Civico R&D che mi ha sbattuto in faccia la realtà del nostro stato sociale, che non brilla come si vorrebbe fare credere; un impegno che mi ha fatto conoscere ciò che non avrei mai creduto potesse esistere nella nostra San Marino, almeno non a questi livelli.
Il mio impegno per raggiungere questo obiettivo sarà dunque totale, insieme alle donne ed agli uomini della Coalizione Domani in Movimento, sapendo che le energie che saranno richieste saranno spese ed impiegate bene.
VOTA N.18 ALBA MONTANARI – candidata indipendente alle politiche 2019 con la lista DOMANI MOTUS LIBERI