Rimini, 21 gen. “Jamil Sadegholvaad si è spinto troppo in là. Per distogliere l’attenzione dalle sue gravi colpe sul degrado e sull’insicurezza in cui versa Rimini, scarica le responsabilità sul Governo. Ma se da oltre dieci anni Rimini è ai primi posti delle classifiche delle città più insicure d’Italia, Sadegholvaad deve fare riferimento solo alle Giunte riminesi a guida Pd che lo hanno visto assessore per dieci anni (cinque addirittura con la delega alla sicurezza) e agli ideologismi che hanno guidato i Governi di sinistra. Quello attuale sta facendo il possibile in tema di sicurezza ma serve tempo per invertire una situazione incancrenita che arriva dal passato e, nel contempo, contrastare le resistenze e gli ostruzionismi della sinistra politica, mediatica e sociale a qualunque provvedimento. Il danno maggiore in tema di organici, che ancora paghiamo, riguarda le politiche di spending review e dei tagli lineari della legge Madia (Governo Renzi) che hanno impedito il mantenimento dei livelli necessari. Nel giro di tre anni, il Governo di centrodestra è andato controcorrente: da ottobre 2022 a dicembre 2025 ha assunto circa 42.500 unità tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia penitenziaria. A novembre 2025 al Comando provinciale Carabinieri di Rimini sono giunte 26 nuove unità, mentre in arrivo in Romagna ci sono 83 unità della Polizia di Stato, di cui 21 destinate a Rimini. Non è cosa da nulla. Certo gli organici sono ancora sottodimensionati, ma la strada intrapresa è quella giusta. Spiace che da parte di qualcuno non lo si comprenda. Sarebbe interessante, di contro, conoscere di quanto sia aumentato in questi anni l’organico della Polizia municipale riminese per attività di sicurezza urbana e antidegrado. Sadegholvaad, infatti, al posto di lanciare anatemi contro il Governo dovrebbe spiegare ai riminesi quali siano i motivi di tanta superficialità nell’affrontare il nodo sicurezza. L’articolo 54 del TUEL affida ai sindaci competenze in materia di ordine pubblico a livello locale e di sicurezza urbana, come anche le politiche regionali in tema di prevenzione e riduzione di problemi di sicurezza, criminalità e disordine urbano. Di conseguenza, le competenze in materia di sicurezza pubblica sono principalmente dello Stato ma Sindaci e Comuni hanno sempre maggiore ruolo e doveri nell’ambito della sicurezza urbana, anche collaborando con le forze dello Stato per la prevenzione dei reati. Dunque, di che parla il sindaco di Rimini? Meglio sarebbe se spiegasse i ‘voltafaccia’ della sinistra che per anni ci ha accusato di ‘svolte securitarie e autoritarie’ e ha sempre scambiato per semplice ‘percezione’ le paure della gente per criminalità e degrado nelle città. Oggi quella stessa sinistra, senza timore del ridicolo, accusa il Governo di non garantire sicurezza. La verità è che per il Pd questo tema è un tabù, continua a negarne l’emergenza, mantenendo lo storico lassismo e un perdonismo indulgente verso il fenomeno della criminalità giovanile, in particolare di origine straniera, sorvolando sui dati della pesante incidenza della criminalità straniera. Dati abilmente celati ma che parlano chiaro: nel 2024 in Italia è straniero il 34,72% delle persone arrestate o denunciate, pur essendo gli stranieri residenti nel Paese circa il 10% della popolazione; gli irregolari poi, pur costituendo circa l’1% della popolazione presente in Italia, sarebbero circa il 28% degli arrestati o denunciati per reato, sempre nel 2024. Se dunque la maggior parte dei reati è numericamente ascrivibile agli italiani, percentualmente l’apporto della sola criminalità straniera copre un terzo dei reati. A questo si aggiunge la responsabilità di quei magistrati sempre pronti a emettere sentenze pro-migranti anche contro provvedimenti del Governo. C’è dunque tanto da fare, caro sindaco di Rimini, da parte degli amministratori locali, come del Parlamento e del Governo in tema di sicurezza ma basta che si inizi a parlare di iniziative serie e concrete per ritrovarvi sulle barricate”.
Così in una nota il deputato Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna.
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