L’ondata di freddo intenso che ha caratterizzato il periodo dell’Epifania in Emilia Romagna, portando neve e temperature rigide, è giunta al capolinea. Se la giornata di ieri, domenica 11 gennaio, ha regalato gli ultimi colpi di coda dell’inverno con fenomeni particolari soprattutto in Romagna, da oggi, lunedì 12 gennaio, si apre una fase meteorologica completamente diversa, caratterizzata dal ritorno dell’alta pressione e da un generale rialzo termico.
Nelle ultime ore, il territorio riminese e la Repubblica di San Marino sono stati teatro di una precipitazione insolita, tecnicamente definita “graupel” o neve tonda. Come illustrato dal meteorologo Roberto Nanni, non si è trattato né di classica neve né di grandine, ma di un fenomeno ibrido noto anche come “soft hail”. L’esperto ha chiarito che questi piccoli granelli di ghiaccio, bianchi e opachi, si formano quando i fiocchi di neve, attraversando strati d’aria più calda, fondono parzialmente per poi ricoprirsi di goccioline d’acqua gelata. A differenza della grandine, il graupel è morbido, comprimibile e non provoca il tipico rumore sordo all’impatto col suolo, rimbalzando leggermente.
Archiviato questo evento suggestivo, le previsioni per la settimana appena iniziata indicano un netto cambio di rotta. Secondo le analisi di Nanni, l’espansione di un promontorio anticiclonico sul Mediterraneo favorirà condizioni decisamente più miti su tutta la regione. Tuttavia, il bel tempo non sarà garantito ovunque: le correnti meridionali nei bassi strati porteranno umidità, favorendo la formazione di nubi basse, banchi di nebbia e locali pioviggini, specialmente sulle aree di pianura e lungo la costa romagnola.
Un’attenzione particolare va riservata alla giornata odierna per quanto riguarda la ventilazione: sono previsti rinforzi di vento da sud-ovest con raffiche che potrebbero risultare intense sui crinali appenninici. Questa fase di stabilità dovrebbe durare fino a venerdì 16 gennaio, quando i modelli matematici ipotizzano un cedimento dell’alta pressione e l’avvicinamento di una perturbazione atlantica. Tale scenario potrebbe riportare le piogge nel fine settimana, iniziando dai settori occidentali, pur mantenendo un contesto termico in linea o leggermente superiore alle medie stagionali.












