Un anno di attività a difesa dell’ambiente, dai controlli sui rifiuti agli incendi boschivi, passando per la tutela della fauna. I Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna tracciano il bilancio operativo del 2025. Lo annunciano, in un invito alla stampa, in vista della conferenza che si terrà domani, mercoledì 4 febbraio, alle 10:30 a Bologna. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare l’edizione 2026 del Calendario Cites, che quest’anno celebra un anniversario storico e racconta storie di rinascita, alcune delle quali con un forte legame con il nostro territorio.
La conferenza stampa si svolgerà presso l’Aula “Scantamburlo” del Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna e sarà il momento per fare il punto sui risultati conseguiti e sulle principali operazioni portate a termine. Verranno illustrati i dati relativi a tutti i settori di competenza: la tutela del territorio, della flora e delle foreste, la salvaguardia degli habitat e delle aree protette, il monitoraggio su inquinamenti e rifiuti e, naturalmente, il contrasto agli incendi boschivi. Oltre al quadro regionale, un approfondimento specifico sarà dedicato al territorio della Città Metropolitana di Bologna.
Nel corso della mattinata, i riflettori si accenderanno sul Calendario CITES 2026, un’opera di respiro nazionale che quest’anno celebra i 50 anni dalla ratifica italiana della Convenzione di Washington, l’accordo internazionale che regolamenta il commercio di specie animali e vegetali a rischio estinzione. Tra le dodici “storie di rinascita” raccontate nel calendario, spiccano due vicende legate all’Emilia-Romagna. La prima è quella del sequestro dei tursiopi del Delfinario di Rimini, un caso diventato un punto di riferimento per la giurisprudenza nazionale sul benessere animale. La seconda è la complessa indagine internazionale denominata “Atacama”, che ha portato al sequestro, anche nel territorio riminese, di centinaia di cactus rarissimi, sottratti illegalmente ai deserti del Cile.
L’evento sarà anche l’occasione per ricordare il ruolo fondamentale del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, a Sasso Marconi, polo d’eccellenza nazionale che da anni accoglie e cura moltissimi animali esotici protetti dalla CITES, sequestrati prima dal Corpo Forestale dello Stato e oggi dai Carabinieri Forestali. Una doppia presentazione che mira a fare il punto sull’impegno costante dell’Arma nella difesa del patrimonio naturale e, al contempo, a promuovere una maggiore coscienza ambientale nella collettività.












