La giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato lo stanziamento di dieci milioni di euro destinati a sostenere la frequenza dei centri estivi per i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 13 anni durante il periodo di chiusura delle scuole. Le risorse, attinte dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, confermano l’identico impegno economico dello scorso anno, quando l’incremento di tre milioni rispetto al 2024 aveva permesso di soddisfare il 91% delle domande presentate ai Comuni, pari a 34.300 richieste accolte.
I numeri del 2025 e la platea dei beneficiari
I risultati raggiunti nella passata stagione testimoniano l’efficacia della misura. Sommando l’investimento regionale a quello dei singoli Comuni, il tasso complessivo di copertura delle domande ha toccato il 97%: su oltre 37.300 richieste pervenute, ne sono state accolte più di 36.200. Di queste, quasi 4.500 riguardavano minori con disabilita, che anche nel 2026 potranno accedere al contributo fino ai 17 anni e senza alcun limite di reddito.
La misura è destinata ai nuclei familiari con Isee fino a 26mila euro in cui entrambi i genitori, o l’unico genitore in caso di famiglia monogenitoriale, risultino occupati e residenti in regione. Potranno presentare domanda anche le famiglie con genitori in cassa integrazione, mobilità o disoccupazione, a condizione che abbiano sottoscritto un Patto di servizio con i centri per l’impiego impegnandosi in un percorso di ricerca attiva del lavoro. Incluse anche le famiglie in cui un genitore è impegnato in compiti continuativi di assistenza a persone con disabilità grave o non autosufficienti.
L’entità del contributo e la ripartizione territoriale
Il contributo copre, in tutto o in parte, la retta settimanale di frequenza, con un tetto massimo di 300 euro per ciascun figlio e un limite di 100 euro a settimana. Le somme possono essere utilizzate anche per settimane non consecutive e in strutture diverse. L’assessora regionale al Welfare e alle Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, ha sottolineato come favorire l’accesso ai centri estivi significhi aiutare concretamente le famiglie in uno dei periodi piu delicati dell’anno, garantendo al contempo ai minori esperienze educative e di socializzazione qualificate anche durante l’estate.
I dieci milioni complessivi verranno ripartiti su base distrettuale secondo un doppio criterio: il 70% in proporzione alla popolazione residente in età compresa tra 3 e 13 anni, il restante 30% sulla base del numero di domande pervenute nel 2025. Le richieste andranno presentate al Comune di residenza, cui spetterà la raccolta delle istanze, la verifica dei requisiti e l’erogazione del contributo.











