EMILIA ROMAGNA. SCUOLA. MORRONE: “LA LEGA DALLA PARTE DI STUDENTI, INSEGNANTI E FAMIGLIE. AZZOLINA INADEGUATA”

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  • Roma, 6 giugno. “Un decreto da buttare perché non dà certezze, né prevede linee guida e soluzioni chiare e definitive, garantendo il diritto allo studio, le modalità di apprendimento, la regolarità dello svolgimento dell’anno scolastico e degli esami. E’ questa la prova provata dell’inadeguatezza con cui il Governo Conte e, in particolare, il ministro dell’Istruzione hanno gestito l’emergenza scuola”.
    Intervenendo in Aula nella nottata, il parlamentare della Lega Jacopo Morrone ha bocciato senza appello “le scelte assunte dal Governo giallo-rosso, ben diverse da quelle di altri grandi Paesi europei che hanno ministri e governi consapevoli del ruolo strategico della scuola e dell’istruzione”. “Facciamo nostra la preoccupazione espressa da gran parte delle famiglie, da insegnanti e da educatori – ha dichiarato Morrone – sull’impatto negativo che avranno l’assenza dai banchi di scuola e il mancato contatto diretto con insegnanti e compagni di classe sugli alunni più giovani e sulla loro capacità di apprendimento e di socializzazione. Mentre noi siamo qui a discutere di un provvedimento confuso su come e chi in settembre tornerà a scuola, negli altri Paesi i bambini sono già in aula, i docenti insegnano e i genitori possono confidare su Governi che garantiscono i servizi indispensabili”. Critico Morrone anche sul fatto che “non siano stati assunti provvedimenti concreti per contrastare i gravi effetti del lockdown scolastico in particolare per quegli studenti che vivono situazioni di disagio e per i quali le ore passate a scuola sono l’unica essenziale alternativa a una esistenza quotidiana segnata dall’emarginazione”.

    Ufficio Stampa Lega Romagna