Escalation di furti in Repubblica: la notte è il momento in cui San Marino è vulnerabile.

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  • Ieri nuovo allarme furto avvenuto a Serravalle ed uno tentato a Dogana, due uomini sono stati avvistati che fuggivano nei campi. Allarme sicurezza ma non si tratta dei soliti ladruncoli che scassinano le finestre, fanno confusione, buttano la casa all’aria per pochi spiccioli. La notte di Natale, una vera banda organizzata ha letteralmente sventrato una cassaforte in una villa di Domagnano, su via Ornera, portando via valori, contanti e gioielli per 40mila euro. E’ probabile quindi che dietro quell’organizzazione così impeccabile si nasconda una vera e propria banda. Slavi, probabilmente croati. 

    Ma ci sono stati anche altri furti minori. Colpite, sempre nella notte di Natale, due abitazioni a Serravalle, in via Rancaglia e in Via Costa del Bello. Qui, i gendarmi ancora non possono quantificare il danno visto che i proprietari sono fuori territorio.

    Poi c’è il colpo che i militari hanno contato tra venerdì e sabato: in via Finali ignoti hanno forzato una finestra al pianterreno e una volta entrati, hanno rovistato per tutta la casa, ma pare senza rubare nulla. Sabato sera, poi, alcune persone su strada La creta, a Dogana, hanno avvistato due individui: nel buio hanno cercato di attirare la loro attenzione, ma i due se la sono data a gambe nelle campagne sul confine. Poco dopo, un tentativo di furto è stato segnalato sulla stessa via. Ma nell’abitazione provvista di inferriate alle finestre, i ladri non sono nemmeno riusciti ad entrare. E’ andata peggio, invece, ai sammarinesi rientrati ieri sera dalla ferie nella loro casa di via Angeli a Serravalle. Lì, i ladri sono entrati forzando un infisso. Hanno rovistato ovunque e rubato alcuni gioielli. Il bottino è ancora da quantificare.

    Gendarmeria e Guardia di Rocca hanno già incontrato i loro referenti politici (la segreteria agli Esteri) per coordinarsi e pensare a come superare le feste di Natale con dispiego eccezionale di mezzi e uomini, limitatamente alle risorse – sempre scarse – disponibili. La politica ha fatto di più: ha detto che serve un coordinamento maggiore, includendo anche la polizia civile. Ma il problema “notturno” così non si risolverebbe: di notte, infatti, quando il territorio è più vulnerabile, gli unici a prestare vigilanza sono infatti i gendarmi. Gli stessi che da tempo lamentano la mancanza di uomini. Servirebbe forse a questo punto riorganizzare i Corpi in modo tale che la vigilanza non manchi mai: a tal riguardo, sarebbe utile nominare il coordinatore del Dipartimento di Polizia – posto ora vacante – che, dall’alto, impartisca i doveri.

    fonte parziale Sm Oggi