Questo è il terzo articolo relativo alla pubblicazione della richiesta di documentazione inviata dal Commissario della Legge avv. Simon Luca Morsiani.
Se vuoi leggere il primo articolo clicca su questo titolo: ”*** ESCLUSIVO *** – Procedimento Titoli. Ecco la richiesta documenti. Prefazione”
Ecco il secondo articolo *** ESCLUSIVO *** – Procedimento Titoli. Parte1^ – L’acquisto dei titoli c.d. ”Demeter” e le aspettative di finanziamento di sistema
Ecco la prima parte del terzo articolo –*** ESCLUSIVO *** – Procedimento Titoli. Parte2^ L’intermediazione tramite Banca Cis. 1
ecco la seconda parte del terzo articolo.
Vi sono comunque elementi inerenti il grado di consapevolezza di Fabiani tuttora da ponderare. Non può escludersi che Fabiani, pienamente consapevole del profilo tecnico delle operazioni per come gestite all’interno di Banca Cis, sia invece meno consapevole delle effettive modalità con cui Savorelli (e Siotto) abbiano gestito l’acquisto delle note ”Demetra” nell’ambito delle procedure di Banca Centrale (prot.cit.8/7, 04.09.2017, ”..Mi dicono che l’operazione è stata fatta dal DG con firma del presidente e la nota portata in CdA E’ importante appurare questi passaggi ..”; addirittura provocatorio , poi, appare in data 22.09.2017, ”…Levami una curiosità ma la struttura lo sapeva o quanto ci siamo detti nel passato in proposito al tema era rimasto fra me e te. Questo è importante…”).
Nondimeno, la conversazione tra Siotto e Fabiani che avviene nei giorni successivi al congedo di Savorelli – quando proprio Siotto è chiamato dalla struttura a fornire giustificazioni – dimostra la necessità di concordare una versione dei fatti che supporti la credibilità della operazione di acquisto titoli ì, cosicché al tempo la stessa finisce con indicarne l’effettiva natura. (prot.cit. aff.8/7, 05.09.2017, ”… Per l’acquisto fare in primis riferimento deleghe del Cda del DG. Lettera del DG e con firma del presidente. Aggiungere se del caso le valutazioni congrue al mercato di riferimento tenendo presente gli importi notevoli senza turbativa del mercato e alla possibilità di finanziamento. Direi senz’altro i compiti del DG. Nel Cda il DG doveva relazionare seguendo i rischi dell’emittente ovvero i mutamenti del CDS delle obbligazioni sottostanti. Aggiungete – se del caso – che l’operazione era inserita nella più grande del finanziamento del portafoglio per oltre 100 milioni (…) Al di là del prezzo si potrebbe immaginare la richiesta del perché è stato fatto l’acquisto da parte della BC e non quella della chiusura con l’emittente. La risposta ovvia potrebbe essere quella dei flussi generati dalla struttura e del rendimento a scadenza sull’intero pacchetto che insieme al finanziamento del portafoglio di BC già esistente avrebbe permesso un alto grado di finanziamento senza intaccare il patrimonio. Comunque tutto ciò dovrebbe essere detto dal DG (…).
Il dialogo si fa tuttavia serrato e non immune da incomprensioni (prot.cit.aff.8/7, 05.09.2017) Siotto: ”Io posso immaginare questo. La Banca CIS ha proposto la vendita, in quanto l’unwinding sarebbe stato più oneroso. Ritengo di non poter comunque dare elementi su questo punto. Anche sulla valutazione non posso fornire elementi”.
Fabiani: ”No l’unwinding potrebbe essere stato più oneroso per il possessore dei titoli e non per la banca che aveva solo la disponibilità in quanto le stava finanziando”.
Siotto: ”No questo non è argomento rilevante per BCSM, che ne sappiamo noi dei rapporti tra banca e cliente?”
E’ appena il caso di rimarcare il gioco delle parti che si sta alimentando, tenuto conto che la moglie di Siotto, come già emerso, figura tra gli intestatari dei rapporti di conto corrente, accesi presso Banca Cis, a favore dei quali saranno accreditate le attività rivenienti dalla vendita dei titoli ”Demetra”. Lo scambio si chiude con un rilievo di Fabiani per certi versi molto indicativo ”…è difficile stabilire chi è nato prima l’uovo o la gallina..”.
Ancora: ”.. Diciamo che nei contatti fra BC e Banca Cis per motivi di finanziamento – vedi pct con Odisseo – è emerso anche la possibilità dell’acquisto gestita e diretta dal DG/Presidente nelle loro deleghe e comunque non da me. La mia conoscenza è venuta fuori dall’atto della contabilizzazione e dovevo seguire l’andamento del rischio per far relazionare il DG in CDA”.
Va da sé che, anche se Siotto pare soddisfatto dell’impostazione raggiunta (”infatti è così..”), come si evince dalle evidenze raccolte, così, in realtà, non è. Del resto, tentativi di ristabilire un vero non appaiono così inconsueti, nell’insieme delle conversazione verificate: è significativo, in proposito, quanto SAVORELLI raccomanda a SIOTTO il 31 agosto 2017, giorno dell’interruzione del rapporto con Banca Centrale, evidentemente preoccupato in particolar modo per l’operazione in questione. ”Parla con Fabiani. La prima operazione era un intervento di liquidità come altri che abbiamo fatto (in Asset e Cassa) per sostenere il sistema. La seconda l’inizio del processo di reperimento di liquidità che si è rallentato perché tutti (compreso te) erano in vacanza e deve essere completata. Tieni conto che io con DB ci parlai e gli dissi che su mandato del CD e CCR avremmo fatto operazioni a sostegno delle banche e per iniziare a reperire fondi. Quindi era informato pure lui e ho anche mandato delle mail se ti ricordi. Parla con MF e lui gestirà anche il lato della banca controparte [verosimilmente, quindi Fabiani dovrebbe ”gestire” Banca Cis, ”controparte”].
Nei fatti, il consulente Fabiani interagisce in maniera continuativa con Siotto, specificatamente delegato da Savorelli, nel quadro di azioni cui è riconducibile l’acquisto ”Demetra” e l’impostazione di un’operazione di finanziamento d’intesa con Banca Cis e Advantage Financial, ivi inclusi profili determinanti, quali risultano quelli della valutazione e comunicazione dei prezzi di acquisto dei titoli, o piuttosto la cernita dei titoli di portafoglio di Banca Centrale da impiegare nell’ipotizzata operazione di finanziamento. Le stesse affermazioni di Fabiani, peraltro, rimarcano la circostanza per cui la richiesta di Banca Centrale – una volta allontanato il direttore Savorelli – di conferire i titoli alla custodia presso la depositaria ”Clearstream” solleva un autentico ”polverone” (prot.cit. aff. 8/7).
Emerge infatti la circostanza per cui esiste un impedimento tecnico al trasferimento della nota in dollari.
Sotto: ”suggerisco che Mularoni scriva una lettera e spieghi i motivi per cui non si può spostare il titolo [già acquistato da Banca Centrale] finché il PCT è in piedi, se sono motivazioni sostenibili. Ad esempio l’esistenza di PCT di segno contrario – può essere? (…) Non è un problema il fatto che sia stato a suo tempo accordato che i titoli restavano in deposito da voi. E’ che vogliono far ritornare al più presto i titoli in Clearstream, anche se c’è un PCT in piedi …”
La posizione di Fabiani è netta, ma, come accennato, lascia intendere che la problematica dell’acquisto sia stata gestita, anche dagli stessi ideatori, a distinti livelli di consapevolezza.
‘‘…La cosa mi fa incazzare perchè non capisco il problema, che non voglio sapere ..” (prot.cit.aff.9/7, 22.09.2017).
Come emerge dalle verifiche di p.g. in ogni caso i primi contatti tra SIOTTO e Fabiani che si rilevano sul cellulare del primo risalgono a dicembre 2016. Appare che Fabiani sia a conoscenza della posizione della signora OKAUE CHIO, moglie di Siotto, cliente di Banca Cis.
Dall’08.03.2017 al 14.06.2017, con frequenza di una o due volte al mese, SIOTTO e Fabiani fissano diversi appuntamenti fra loro quando Fabiani viene a San Marino.
Il 04.07.2017, i due prendono di nuovo accordi per un appuntamento e, dal giorno seguente, iniziano a parlare ”del contratto a pegno”.
Il 05.07.2017, Fabiani scrive: ”Ti sto preparando un facsimile del contratto e del pegno” e ”La busta te la lascio in hotel”.
Come in precedenza evidenziato, il 10.07.2017 Banca Centrale e Banca Cis sottoscrivono un’operazione Pronti Contro Termine. Banca Cis vende a pronti BCSM quote del fondo Odisseo ad un controvalore di Euro 3.500.285,16.
Banca Cis si impegna a riacquistare il 27.07.2017 riconoscendo un tasso dell’1.30% annuo.
In proposito, si è detto, in data 10.07.2017, Fabiani scrive: ‘‘Filippo buongiorno e scusa il disturbo .. entro breve, entro il mese di agosto cambieremo sottostante con titoli governativi così mi ha assicurato il ns. DG”.
Come visto sopra, in data 12.07.2017 si comincia a parlare delle modalità con cui porre in essere l’operazione titoli che verrà conclusa il 20.07.2017: p.g. rileva come il riferito ”ADF” indichi con buona probabilità ”Advantage Financial”, osservando che l’operazione di acquisto dei titoli, anche in questa corrispondenza, appare decisa a priori, senza apparente coinvolgimento di tutti gli uffici di Banca Centrale preposti alle valutazioni di opportunità e ai provvedimenti di competenza. In attesa del benestare di Banca Centrale, è Fabiani a comunicare i prezzi per la compravendita dei due titoli: benché SIOTTO abbozzi un dubbio sul prezzo (”Vorrei fare approfondimenti sul prezzo”), l’affare si realizza poi ai prezzi comunicati da Fabiani. (‘‘Ho i prezzi e tutto il resto ti mando un messaggino o mi chiami”. ”Ti aiuteremo a fare la relazione Ti manderò i regolamenti dei prestiti (dimmi dove) I prezzi saranno per quello in euro 99.965+0,0333 ed un nominale di 20.650.000 con valuta 24/7 Quello in dollari sarà valuta 24/7 è regolato in euro al cambio ufficiale del 20/7-data dell’operazione ad un prezzo di 128.55+rateo di 1.4544 Tenere presente che in questo titolo c’è una cedola straordinaria del 5% con valuta 09.12.2017”).
Del rilievo delle comunicazioni intercorse tra SIOTTO ed altri indagati, e l’interlocutore distinto della sigla ”A” si dirà in seguito: incidentalmente vale la pena di sottolineare qui che vi sono alcuni passaggi (23/07/2017, SIOTTO: ‘‘Dobbiamo avere un motivo convincente con il Consiglio .. Mi aspetto che… mi chiedano come mai la posizione non è stata coperta subito .. è importante dare una spiegazione solida altrimenti cominceranno a dire che la posizione non è stata gestita): 23.07.2017, ”..Il cambio è schizzato giovedì giusto? .. mi pare che la perdita l’abbiamo avuta lo stesso giorno, nel giro di poche ore…) in cui il tecnicismo del confronto tra SIOTTO ed ”A” presenta molto analogie con quello che altrove si registra tra SIOTTO e Fabiani. Dai messaggi di Fabiani emerge anche indicazione della correlazione tra le operazioni (”… Se volete in questo titolo possiamo anche non finanziarlo. Ricordo anche che in detta data provvederemo ad estinguere il finanziamento con sottostante odissea dando liquidità oppure altri titoli a voi graditi”…).
Anche tali messaggi rimarcano l’eccezionalità dell’operazione, ma aprono anche un interrogativo rispetto ai possibili ulteriori ”referenti”, allo stato non meglio identificati, sempre al di fuori di BCSM, per redigere una nota giustificativa (Ti aiuteremo a fare la relazione).
E’ con Fabiani che SIOTTO esprime le proprie accese perplessità – come già sopra accennato – specie per il titolo in valuta, in quanto questo è soggetto al rischio di perdite legate all’oscillazione del cambio con il dollaro: ”Mario abbiamo ancora il cambio non coperto, abbiamo perso un sacco di soldi, mi buttano dalla finestra. Urge prendere una decisione” e ammette che sarebbe competenza di altri, verosimilmente all’interno dell’istituzione, intraprendere azioni a copertura di questo rischio: ‘‘Il fatto è che è difficile giustificare una posizione direzionale sul dollaro presa d’iniziativa dal Direttore, anche se ha ricevuto un mandato ampio per la stabilità del sistema, non per la strategia di investimento di BCSM (mie considerazioni)”.
Si è già rimarcata la condivisione con ”FC’‘ dei ‘‘problemi con gli affidamenti’‘, è naturalmente verosimile ritenere che gli affidamenti di cui parla Fabiani siano quelli che la Direzione SAVORELLI avesse deciso di cercare di ottenere, impiegando il portafoglio di Banca Centrale.
A partire dal 31.08.2017, come accennato, dopo l’allontanamento di SAVORELLI, SIOTTO e Fabiani tornano a discutere della compravendita dei titoli Demeter e Fabiani indica a SIOTTO alcune ragioni da porre a giustificazione del prezzo dei titoli;
Dal 19.09.2017 hanno invece per oggetto le pressioni di Banca Centrale su Banca Cis affinché quest’ultima trasferisca alla depositaria di fiducia Clearstream il titolo Demeter in dollari.
Le indagini, peraltro, hanno già consentito di acquisire elementi di riscontro alle circostanze ostative che si opponevano al trasferimento richiesto da Banca Centrale, una volta deciso l’allontanamento del Direttore Savorelli (rispetto alle , cfr. sopra le affermazioni dello stesso Fabiani)