Continuiamo la pubblicazione dell’esposto nei confronti del Dott. Gumina, promosso dalla Dott.ssa Bartolini della Fidens, finanziaria della Repubblica di San Marino.
(…) ”In data 21.10.2011 la scrivente incontrava il Dott. Mario Giannini ed il Dott. Antonio Gumina in relazione all’operazione di acquisizione del CIS. Nel corso di tale incontro, il Dott. Gumina sollevava una questione in relazione ad un ”rischio di credito” che, a suo dire, gravava su Fidens in relazione ad un mandato di Credito. La sottoscritta dissentiva con tale opinione fornendo oggettive motivazioni (in pratica BCS – mandante – aveva conferito un mandato di credito a Fidens – mandatario – consistente nel finanziare una certa controparte – beneficiario – a determinate condizioni. Naturalmente BCS aveva fornito a Fidens la relativa provvista. Va da sé che in una simile operazione il ”rischio di credito” è a carico di BCS – mandante – e non di Fidens che, in quanto mandataria, si era limitata ad eseguire la disposizioni ricevute). In ragione di tale divergenza di opinione con il Dott. Gumina, che evidentemente non condivideva quanto da me affermato, si alterava vistosamente e, alzandosi in piedi, iniziava ad urlare contro la scrivente affermando che ‘‘…quando mi trovavo nel tempio della cultura (BCSM) davanti a lui, non mi dovevo permettere di replicare anzi dovevo mettermi a 90 gradi…‘‘. Tale episodio si svolgeva alla presenza del Dott. Giannini che, cercando di calmare il Dott. Gumina, portava a conclusione la riunione. Al termine dell’incontro, poco prima del congedo, il Dott. Gumina, portava a conclusione la riunione. Al termine dell’incontro, poco prima del congedo, il Dott. Gumina mi disse espressamente di lasciar perdere l’acquisto del CIS perché se non ero in grado di capire che c’è ”rischio di credito” per il mandatario di un mandato di credito, non potevo essere in grado di gestire una banca (!).
Posto che lo stato della trattativa era piuttosto avanzato, Fidens decideva di proseguire la trattativa in corso e, in data 25.10.2011, in accordo con Mediobanca e Cassa di Risparmio di Rimini, formulava la propria ”Offerta irrevocabile di acquisto del 100% del CIS alla Cassa di Risparmio di Rimini.
Alle ore 8,50 del 26.10.2011 il Dott. Gumina in persona si presentava presso gli uffici di Fidens (assieme ad altre 3 persone ovvero il Dott. Patrizio Ettore Cherubini di BCSM e i Dott. Romolo Pacifico e Valerio Pisoni, entrambi di ProcewaterhouseCoopers nella veste di consulenti di BCSM) e, con provvedimento di accesso (recante la data proprio del 25.10.2011) iniziava l’inizio di una ”VERIFICA IN LOCO”, che avrebbe dovuto riguardare gli aspetti relativi al sistema dei controlli interni e alla conformità delle norme e alle conformità delle norme e delle procedure interne antiriciclaggio. Giova segnalare che nella lettera di accesso datata 25.10.2011 erano menzionate in tutto sei persone abilitate all’ispezione: 2 di BCSM (i Dott.Gumina e Cherubini), quattro di PricewaterhouseCoopers (il Dott.Romolo Pacifico, la Dott.ssa Elisa Francesconi, il Dott. Valerio Pisoni e il Dott. Fabrizio Santaloia). La sottoscritta, in proposito, notava la sproporzione di forse impiegate per tale verifica in relazione ad una finanziaria che gestisce solo 46 mandati fiduciari peraltro in corso di chiusura per scelta strategica di abbandonare tale attività di business e 24 finanziamenti: ad ogni modo la presenza di un così elevato numero di ispettori poteva trovare spiegazione nella necessità di portare a termine celermente la verifica; tuttavia, devo segnalare che la citata verifica, iniziata in data 25 Ottobre 2011 non risulta ancora terminata dopo più di quattro mesi.
Il Dott. Gumina esordiva la verifica in loco dicendo alla sottoscritta che: ”…ora con tale verifica, mi dava l’occasione di dimostrare tutte le mie conoscenze in materia bancaria e finanziaria”, facendo evidente riferimento alla discussione di cui al punto precedente e mostrando pertanto acredine personale nei miei confronti.
Dalle ore 9 alle ore 13 del giorno 26 Ottobre 2011 il Dott. Gumina conduceva personalmente la verifica in loco, non risparmiando insulti nei confronti della sottoscritta ed illazioni sull’incapacità dei collaboratori e dipendenti Fidens, dialogando ad alta voce con il proprio personale.
A titolo esemplificativo segnalo alcuni degli episodi occorsi durante le quattro ore in cui il Dott. Antonio Gumina è stato presente per attività ispettiva presso i locali Fidens. Il Dott. Gumina ha immediatamente chiesto la seguente documentazione:
– procedure di tutte le arre con relativa mappatura dei processi
– organigramma e funzionigramma
Evidenzio che ai sensi del Regolamento 2011-03, le società finanziarie dovevano completare la predisposizione di tutte le procedure richieste dal Dott. Gumina entro il 27.12.2011 nell’ambito dell’inoltro a BCSM del Regolamento Interno Generale; tuttavia il Dott. Antonio Gumina insisteva per la verifica (due mesi prima della scadenza) di tutte le procedure. Fortunatamente Fidens si era portata avanti ed aveva già predisposto ed approvato in CdA tutte le procedure. Mancavano solo le mappature dei processi che, seppur già implementate a monte del processo di stesura delle procedure sulle aree di business dovevano ancora essere approvate dal CdA.
Il Dottor Gumina, non vedendo nei documenti ufficiali la mappatura dei processi che , seppur già implementate a monte del processo di stesura delle procedure sulle aree di business, dovevano ancora essere approvate dal CdA.
Il Dottor Gumina, non vedendo nei documenti ufficiali la mappatura dei processi (perché, come detto, non era stata approvata dal CdA), inveiva contro la scrivente dicendo che era una cosa gravissima e che tutti dovevano averle a prescindere dalle scadenze dei Regolamenti di BCSM!
La pretestuosità di tale affermazione è risultata evidente quando, due giorni dopo, mi sono recata dal Dott. Cherubini a consegnare le ormai famose mappature dei processi di Fidens, il quale di fronte alle mie lamentele a lui espresse per il trattamento subito, mi rispose che: è meglio essere i primi ad averle fatte che gli ultimi!”. Da tale affermazione potevo desumere che tutti gli altri soggetti vigilati non avevano ancora prodotto le mappature dei processi. Peraltro, a quanto riferitomi, la mappatura dei processi non risulta ancora fatta neanche in BCSM. Ma tant’è!
Sempre in sede di verifica in loco il 26.10.2011 il Dott. Gumina, analizzando la governante di Fidens ed in particolare i membri del consiglio di amministrazione ha espresso la seguente affermazione: ”i membri del consiglio di amministrazione non capiscono niente e per deliberano qualsiasi cosa venga proposto dalla Bartolini e pertanto vanno cambiati..”
A questo proposito non posso non sottolineare che il Cda di cui trattasi è formato da 5 persone di cui una è la scrivente (con esperienza ventennale di cui 7 anni trascorsi come direttore crediti in Germania presso una una banca tedesca); un altro membro ha maturato un’esperienza di 16 anni nel Gruppo Unicredit; un altro consigliere è Professore universitario di Economia Aziendale; un altro membro è un avvocato del Foro di Roma ed un altro è un commercialista sempre di Roma: ad ogni mdo, al di là dei curriculum professionali di ciascun consigliere, evidenziavo al Dott. Gumina che tutti i membri del Cda rispettavano i requisiti di onorabilità, professionalità e di san a e prudente gestione previsti dal Regolamento e che pertanto nulla poteva essere eccepito in tal senso. Il Dott. Gumina rispondeva che il regolamento ”fa schifo” tanto è vero che i miei consiglieri andavano cambiati! (…)
FINE SECONDA PARTE
Domani pubblicheremo la terza parte dove si potranno leggere anche appellativi poco simpatici verso i sammarinesi.
Buona serata
/ms











