Controlli di frontiera per valutare l’entità dei trasferimenti di denaro dall’Italia verso San Marino
31/01/2012
(Sabato scorso controlli anche presso gli ingressi secondari del territorio. Pochi anche i casi rilevati dalla Guardia di Rocca)
Non solo sul confine principale che divide l’Italia da San Marino hanno stazionato per lunga parte della mattina di sabato scorso le pattuglie della Guardia di Finanza. L’operazione infatti è stata estesa anche ad altre parti del territorio in particolare ingressi secondari come quello di Falciano e di Fiorentino. L’operazione pare sia stata indirizzata all’identificazione di vetture che trasportano denaro in contanti. Il decreto legge italiano 19 novembre 2008 , n. 195 prevede all’articolo tre l’obbligo di dichiarazione per chiunque entra nel territorio nazionale o ne esce trasportando denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro. Chi non addempie a tale obbligo viene sanzionato con una multa pari al 40% dell’importo eccedente i 10mila euro trasportati. Anche per cifre minori a tale tetto però la Guardia di Finanza provvede egualmente a darne segnalazione all’Agenzia delle Dogane. La medesima disposizione vige a San Marino per effetto del decreto 19 giugno 2009, n° 74. Secondo i dati resi noti dall’Agenzia di Informazione Finanziaria, nel 2009 la Guardia di Rocca, il corpo di polizia specializzato in tale tipo di operazioni, ha effettuato 2.988 controlli rilevando 13 violazioni che sono state sanzionate con multe pari a 24.018 eruo. Nel 2010 i controlli effettuati sono stati 7.588 con 29 violazioni e sanzioni pari a 49.302 euro. Pare che l’operazione di sabato scorso abbia contribuito ad identificare solo alcuni casi di trasporto di contanti al di sopra della soglia consentita. Di certo gli elementi emersi sui confini italo sammarinesi non rappresentano il segnale della ripresa di esportazione di valuta dall’Italia verso San Marino, e ciò in netta controtendenza con quanto sta accadendo verso la Svizzera e Montecarlo. I dati sulla raccolta pubblicati da Banca Centrale del resto lo dimostrano, la piazza finanziaria sammarinese non è considerata affidabile da chi vuole metere al sicuro i propri capitali. (Redazione Economica)











