Esteri. Taiwan, sale la tensione nello Stretto: Pechino schiera 27 aerei e 25 navi da guerra

La pressione militare su Taipei torna a salire pericolosamente. Nelle ultime ventiquattro ore, le forze armate di Pechino hanno intensificato le manovre attorno all’isola, inviando nuovi contingenti che vanno a ingrossare il dispositivo navale e aereo già operativo nell’area dall’inizio di febbraio.

Secondo l’aggiornamento fornito oggi dalle autorità locali, l’Esercito Popolare di Liberazione ha mobilitato ulteriori 12 velivoli e 7 unità navali. Questo nuovo afflusso porta i numeri complessivi dello schieramento nello Stretto a livelli di guardia: si contano ora un totale di 27 aerei e 25 navi da guerra impegnati in attività di pattugliamento e pressione. Il Ministero della Difesa taiwanese ha segnalato un dettaglio operativo particolarmente critico: ben 11 dei velivoli rilevati hanno violato la zona di identificazione di difesa aerea (Adiz), effettuando incursioni che hanno costretto l’isola a reagire.

Taipei ha infatti risposto dispiegando i propri caccia, inviando navi di pattuglia e attivando i sistemi missilistici di terra per tracciare e monitorare ogni movimento delle forze cinesi. Sullo sfondo di queste schermaglie resta il nodo politico irrisolto: il Partito Comunista Cinese continua a rivendicare la piena giurisdizione sull’isola, la cui indipendenza di fatto è riconosciuta diplomaticamente solo da dodici Stati a livello globale, tra cui la Città del Vaticano e alcune nazioni del Pacifico e del Centro America.