EU ALIVE: Nella votazione di oggi i bulgari si sono astenuti, preannunciano una ratifica difficile in sede di Consiglio UE. Dove è richiesta l’unanimita’

https://eualive.net/bulgarian-meps-send-signal-to-san-marino-to-solve-conflict-with-investor/

Ecco la traduzione in italiano dell’articolo dell’11.02.2026 delle ore 14.39 del sito EU alive.

Ecco la traduzione fedele dell’articolo:

Eurodeputati bulgari lanciano un segnale a San Marino per risolvere il conflitto con un investitore

La posizione collettiva dei legislatori nazionali segnala profonde riserve, preparando il terreno per quella che potrebbe diventare una ratifica difficile

Georgi Gotev

EUalive

11 febbraio 2026

14:39

Il Parlamento Europeo ha approvato oggi una relazione interlocutoria a sostegno dell’Accordo di Associazione con Andorra e San Marino, ottenendo una maggioranza di 552 voti favorevoli, 25 contrari e 75 astensioni.

La risoluzione non vincolante rappresenta un passo procedurale per i microstati verso una più stretta integrazione nel mercato unico dell’UE, promettendo un accesso reciproco alle libertà di circolazione di merci, servizi, capitali e persone, richiedendo al contempo l’allineamento con le norme chiave dell’UE in materia di concorrenza, protezione dei consumatori e ambiente.

Tuttavia, è emerso un dato significativo: tutti gli eurodeputati bulgari si sono astenuti o hanno votato contro, secondo una posizione concordata. Questa posizione collettiva segnala profonde riserve all’interno della delegazione bulgara, preparando il terreno per quello che potrebbe diventare un difficile processo di ratifica nel Consiglio dell’UE, dove sarà richiesta l’unanimità tra gli Stati membri.

Sullo sfondo di questa posizione vi è una disputa sempre più aspra a San Marino che coinvolge un investitore bulgaro, Starcom Holding JSC, e la fallita acquisizione di Banca di San Marino (BSM). Nel 2025, la controllata di Starcom, San Marino Group S.p.A., ha trasferito 15 milioni di euro come deposito per un’operazione da 38,75 milioni di euro finalizzata all’acquisto di una quota del 51% in BSM dall’Ente Cassa di Faetano (ECF). I fondi sono stati sequestrati preventivamente nel novembre 2025 a seguito di accuse di riciclaggio di denaro, corruzione tra privati e origini illecite legate a frode e finanziamento del terrorismo. L’investitore bulgaro sostiene che tutta la documentazione pertinente, atta a dimostrare l’origine legittima e lo scopo dei fondi, sia stata presentata alle autorità di vigilanza e regolamentazione con largo anticipo e nei tempi previsti, ma che “certi ambienti poco trasparenti all’interno di San Marino” abbiano permesso a questo progetto di trasformarsi da uno dei più grandi investimenti nella Repubblica in uno dei più grandi sequestri di fondi di proprietà di un investitore con sede nell’UE, in un modo che non è affatto coerente con il diritto dell’Unione.

Il caso ha subito una drammatica escalation il 6 febbraio, quando il Tribunale di San Marino ha emesso un decreto di 40 pagine ampliando i capi d’accusa fino a includere l’ “attentato contro l’integrità territoriale” e le “minacce contro l’autorità”. L’indagine ipotizza un “piano parallelo” coordinato per esercitare pressione sulle istituzioni attraverso campagne mediatiche, lobbying politico e tentativi di screditare la magistratura, con imputati non meglio specificati accusati di minare la Repubblica durante una fase delicata di associazione all’UE. Inoltre, l’11 febbraio, il Congresso di Stato di San Marino ha annunciato la decisione di costituirsi parte civile nel procedimento, insieme al Parlamento. La mossa mira a proteggere l’interesse pubblico e l’ordine costituzionale; il governo ha descritto il presunto complotto come di “gravità senza precedenti” e tale da minacciare la stabilità nazionale. Secondo quanto riferito, sono state implementate misure di sicurezza rafforzate e i funzionari hanno esortato alla moderazione per evitare interferenze mediatiche che potrebbero compromettere l’indagine.

Lo stesso giorno, Starcom Holding ha rilasciato un duro comunicato stampa, ripreso dai media sammarinesi, sottolineando i problemi interni al sistema giudiziario del microstato, considerato incompatibile con gli standard UE. La società ha sottolineato i suoi 30 anni di acquisizioni conformi in tutta Europa, ha negato qualsiasi coinvolgimento politico e ha insistito sulla piena trasparenza e cooperazione con le autorità. “Non abbiamo nulla da nascondere”, dichiara la nota, invocando una “risoluzione rapida, giusta e basata sui fatti” per rilanciare l’investimento da 38 milioni di euro. Starcom ha evidenziato lo scopo commerciale legittimo dei fondi e si è riservata ogni diritto legale per proteggere i propri interessi.

È probabile che questo scontro crescente complichi la ratifica dell’Accordo di Associazione. Sebbene l’approvazione del Parlamento Europeo sia consultiva, il Consiglio deve adottare la decisione all’unanimità, e gli elementi misti dell’accordo richiedono la ratifica da parte dei singoli Stati membri. La Bulgaria, che detiene il potere di veto in quanto membro dell’UE, ha già segnalato l’intenzione di condizionare o ritardare i progressi, citando preoccupazioni relative alla governance e alla trasparenza a San Marino.

Didascalia: Il risultato del voto. Secondo quanto riferito, tutti gli eurodeputati bulgari si sono astenuti o hanno votato contro. [EUalive]