Si è tuffata alla foce del Marano, ma il bagno ha rischiato di finire in tragedia. A.C, 40 anni, di origine rumena, ma domiciliata in zona, è ora ricoverata in Rianimazione in condizioni molto critiche. Il fatto è accaduto ieri intorno alle 12,30 a poche decine di metri dall’Hakuna Matata. Probabilmente invogliata dal sole e dalla temperatura mite, la quarantenne si è infilata il costume e ha deciso farsi un bagno, scendendo proprio nel punto in cui c’è il divieto di balneazione. Improvvisamente è andata giù, forse a causa di un malore. Secondo il racconto di alcuni testimoni che hanno visto corpo galleggiare, a salvarla è stato un giovane che passava con uno skateboard sul ponte, insieme ad altre persone. E’ stato lui ad allertare subito il 118 mentre la gente si accalcava, sperando che fosse ancora viva. L’ambulanza è arrivata in pochissimi minuti, e medici e infermieri sono riusciti a raggiungerla senza non poche difficoltà, perché per arrivare alle sponde del fiume non ci sono né stradine, né passerelle. Sono quindi stati costretti a percorrere diverse decine di metri con la barella tra la sabbia. Quando l’hanno riportata a riva respirava ancora, ma aveva bevuto moltissimo e si sono subito resi conto che le sue condizioni erano molto gravi. Sono partiti per il ‘Ceccarini’ a sirene spiegate, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti, inclusa la Tac, ma non è emerso nulla, se non l’acqua che aveva nei polmoni. La donna, che al momento del malore pare fosse sola, è stata intubata e quindi trasferita nel reparto di Rianimazione con prognosi riservata, anche se i medici sono ottimisti. . Sta di fatto che al Marano, a pochi passi dal confine con Rimini, fino all’arrivo dei soccorsi, ieri sono stati vissuti attimi di forte apprensione e preoccupazione. Tanto più che in passato, quel tratto di fiume, anche se per altre cause e motivi ben diversi rispetto quanto è accaduto ieri, è stato teatro di diverse tragedie, prima tra tutti quella del 22enne Vadim Piccione, ritrovato senza vita proprio in quel punto, ma sulla sponda di Levante in occasione della Notte Rosa del 2012. Ieri, vedendo il corpo della donna galleggiare, hanno avuto paura che si fosse consumato l’ennesimo dramma. Il Resto del Carlino.it
