Alza le mani nei confronti della moglie costretta a ricorrere alle curi dei sanitari del locale ospedale per le lesioni giudicate dai guaribili in sette giorni. Sono stati i carabinieri ad intervenire ieri sera nell’abitazione di una coppia romena che da tanti anni risiede a Fabriano. Accogliendo la richiesta di aiuto della donna, i militari sono sùbito entrati in azione per fermare il 36enne C.S., poi arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, l’uomo non sarebbe nuovo ad episodi di questo genere che nelle ultime ore hanno raccolto una serie di informazioni sul contesto familiare in cui è avvenuto l’episodio.
Raccogliendo la testimonianza della moglie che fino all’altra sera non aveva avuto il coraggio di rivelare la sua versione, lo stato di tensione in famiglia durerebbe ormai da una dozzina di anni. Agli investigatori la donna ha raccontato come più volte il marito non si sarebbe fermato alle sole minacce verbali ma avrebbe anche alzato le mani nei confronti della consorte. Sempre secondo il racconto della donna queste situazioni ad alta tensione nel recente passato si sarebbero verificate in più di una circostanza anche alla presenza dei figli che avrebbero perfino tentato di frapporsi tra i genitori nel tentativo di riportare la calma. Mai prima d’ora, appunto, la donna era arrivata a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, ma secondo il suo racconto il clima in famiglia negli ultimi giorni sarebbe divenuto irrespirabile in quanto l’uomo, più volte ubriaco sempre stando alla versione della moglie, non riusciva più a gestire le difficoltà quotidiane. Il romeno è stato trasferito al carcere anconetano di Montacuto in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Dal Resto del Carlino











