Famiglia di palestinesi rifiutati in Gran Bretagna: ”rappresenterebbe un rischio per la sicurezza nazionale”.

I rifugiati palestinesi rappresentano un “rischio per la sicurezza nazionale”

Il governo sostiene che consentire a una famiglia di Gaza di entrare nel Regno Unito senza controlli biometrici è un “passo troppo lontano” rispetto alla politica adottata.

Foto di archivio

 

Ad una famiglia palestinese è stato rifiutato di stabilirsi nel Regno Unito perché il governo ha ritenuto che ciò rappresenterebbe un “rischio per la sicurezza nazionale”.

La famiglia, composta da sei persone di età compresa tra i 14 e i 23 anni, ha avviato un’azione legale contro l’Home Office e il Foreign Office dopo che le è stato negato il diritto di partire da Gaza. 

Al centro della controversia c’è il rifiuto di fornire alla famiglia le cosiddette “assicurazioni di viaggio successive” (OTA), necessarie per lasciare l’enclave. Secondo i legali del governo britannico, è politica ufficiale non consentire l’ingresso di cittadini stranieri nel paese senza controlli biometrici preventivi. Perciò non sono stati rilasciati documenti di viaggio perché ciò sarebbe un’eccezione a tale politica, un “passo troppo lontano” rispetto alla linea di governo. 

Il motivo ufficiale addotto è che ogni deroga alla politica biometrica comporta rischi per la sicurezza nazionale e delle frontiere, dal momento che solo tramite i dati biometrici può essere verificato il rischio potenziale dell’individuo. 

I membri della famiglia affermano invece che la decisione viola i loro diritti umani. I loro avvocati sostengono che l’identità poteva essere provata con i passaporti, e che le autorità israeliane avevano già approvato il loro transito per raggiungere la Giordania, dove sarebbe stato possibile effettuare i controlli biometrici.

fonte:

https://www.telegraph.co.uk/news/2026/01/26/palestinian-refugees-present-national-security-risk/