Fano. La Finanza è arrivata in aeroporto. Accertamenti su una società che opera nell’ambito dell’Omiccioli

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Iniziano le turbolenze? E’ possibile perché una pattuglia della Guardia di Finanza nei giorni scorsi è entrata all’aeroporto. Molto probabilmente militari provenienti da Pesaro. L’incursione è arrivata subito dopo la presentazione dell’esposto dei soci della Fanum Fortunae alla fiamme gialle. Dopo essersi diretti verso la palazzina comando i militari sono usciti per raggiungere la sede di una società che opera nell’ambito aeroportuale, ma che vive di luce propria perché agisce attraverso una concessione dell’Enac. Hanno portato via documenti? C’è una correlazione con l’esposto presentato? Questo non è dato sapere anche perché gli investigatori non fanno trapelare nulla. «Mi hanno riferito anche a me – dice l’ad della società Fanum Fortunae Massimo Ruggeri – che è arrivata un’auto della Guardia di Finanza, ma mi hanno anche aggiunto che ha poi preso la direzione di una società. Da quello che ho capito – continua Ruggeri –, credo non ci sia relazione con l’esposto che abbiamo presentato noi. Ma non ho certezza».

Primi passi degli investigatori attraverso accertamenti periferici, prima di arrivare al cuore dei problemi e cioè dentro quella nebulosa amministrativa che hanno caratterizzato la gestione dello scalo cittadino nel corso degli ultimi anni? Non si sa. In attesa degli eventuali sviluppi, pare di capire che il passaggio e la vendita delle quote della Camera di Commercio non è qui da venire. Nel senso che in questo momento e allo stato attuale delle concessioni, quel 41 per cento in mano all’ente camerale vale poca cosa. Così è assai probabile che il bando di cessione all’asta delle azioni possa tardare di molti mesi, per cui l’impianto pubblico di gestione dello ‘Omiccioli’ attraverso la società Fanum Fortunae, è destinato allo status quo, con buona pace dei privati.

Ma la situazione come va dopo i vari cambi di guardia? «Stiamo lavorando – dice Ruggeri – e spero di poter chiudere questa annata in pareggio. Insomma senza avere perdite». Ma la Eagles Aviation sta smobilitando? «Questo non credo proprio perché sono ancora qui e stanno operando normalmente. D’altra parte è difficile anche per loro trovare una situazione migliore di questa…». E’ finita la giostra di chi sale e chi scende senza pagare la regolare tassa? «Terminata anche quella – contuinua Ruggeri –, ora tutti quelli che si alzano in volo e scendono pagano regolarmente il dovuto. Così come tutti i servizi sono tornati in mano alla società di gestione».

Intanto emerge, a distanza di mesi, che i documenti relativi all’ultima riunione dei soci, con Giuseppe Belli ancora in carica, non sono stati firmati dall’ex ad. «Non li ho firmati perché io non li ho più trovati. Mi cercano ora. Boh…», risponde il comandante Belli. Il Resto del Carlino

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