Far West a Bologna. Guerre tra bande di giovani nordafricani in zona universitaria con machete e coltelli. Uno di questi grave

Un giovane di origini nordafricane è stato trovato riverso a terra in Via De Rolandis, in piena zona universitaria di Bologna, con gravissime ferite da arma da taglio all’addome e alla testa. Secondo le prime informazioni, il ragazzo sarebbe stato colpito con machete e coltelli.

L’aggressione risale al pomeriggio di ieri. L’allarme è scattato dopo una chiamata al 118 da parte di una persona che avrebbe assistito alla fase finale dell’attacco. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che ora indagano sull’accaduto.

Foto di archivio

Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore, dove è stato operato immediatamente e si trova attualmente ricoverato in Rianimazione, in condizioni giudicate critiche.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’episodio sarebbe riconducibile a uno scontro tra bande di nordafricani, o a una vera e propria spedizione punitiva, probabilmente legata al mondo dello spaccio di stupefacenti. Alla rissa avrebbero preso parte tra le 10 e le 15 persone. La violenza dei colpi inferti è testimoniata dal fatto che, sul luogo dell’aggressione, sarebbero stati rinvenuti solo i manici di due coltelli, mentre le lame si sarebbero spezzate o disperse.

All’arrivo dei soccorsi e dei militari, sul posto era presente solo il ferito: tutti gli altri partecipanti si erano già dati alla fuga. Alcuni testimoni avrebbero riferito di più persone accanite contro un solo individuo, rimasto a terra privo di forze.

I fatti si sarebbero sviluppati tra Via Zamboni e Via De Rolandis, mentre gli aggressori si sarebbero dileguati in direzione di Via Irnerio.

Al momento resta da chiarire se il giovane fosse l’obiettivo diretto dell’aggressione o se sia stato l’unico ad avere la peggio nel corso dello scontro. Le indagini dei Carabinieri sono in corso, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza e la raccolta di ulteriori testimonianze.