Fico difende Morra: “Parole sbagliate ma si è scusato”

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  • II presidente della Camera, Roberto Fico, a “Mezz’ora in più” su Raitre si sofferma su diversi temi di stretta attualità politica. “È giusto il discorso del presidente Mattarella” ed ora “più che mai le istituzioni devono essere unite”, serve “l’unità nazionale per uscire dalla pandemia. Questo non significa governi di unità nazionale”. Alla domanda se la classe politica sia pronta a tutto questo Fico risponde così: “È difficile per tutti, nessuno è pronto ad affrontare una pandemia ma credo che la classe politica italiana abbia dato buone risposte”.

    “L’ultimo scostamento di bilancio – prosegue il presidente della Camera – è stato votato solo dalla maggioranza ma io credo sia giusto cercare non i voti, ma le responsabilità di tutti, perché significa far arrivare soldi ai commercianti” e a chi è in difficoltà. “Penso che le opposizioni possano lavorare con la maggioranza e votare lo scostamento di bilancio. È chiaro che questo è l’auspicio del presidente della Camera. Io sono favorevole affinché si accentui un dialogo tra la maggioranza e le opposizioni, in Parlamento, e in raccordo con il Governo. Questa è la strada maestra”.

    “Il Parlamento è stato centrale – aggiunge Fico – quando lo si attacca si attaccano le istituzioni ed è un grande sbaglio. Perché il luogo dove può esserci il confronto e il dialogo è il Parlamento. Quando le decisioni vengono prese fuori dal Parlamento non si fa l’interesse dei cittadini. Anche i decreti sono stati modificati dal parlamento. Che poi ci voglia un raccordo maggiore, una stanza di compensazione dove trovare le mediazioni, sono d’accordo. La mia proposta è stata quella di una conferenza dei capigruppo di Camera e Senato congiunta – ha aggiunto – secondo me questa è una strada possibile”.

    Mediaset è una azienda italiana strategica che va tutelata dagli appetiti stranieri. Non tuteliamo solo Mediaset, lo Stato tutela tutte le aziende italiane”.

    La terza carica dello Stato si sofferma anche sulle parole di Morra: “Non c’è dubbio che siano parole sbagliate infelice, che hanno creato interpretazioni ancora più sbagliate e non vanno bene. Morra su questo ha chiesto scusa, ora dobbiamo abbassare assolutamente i toni”. Poi, sempre sul caso Morra, lancia una durissima critica alla Rai: “Trovo gravissimo che il presidente della commissione Antimafia arrivi in camerino e poi non venga fato entrare in trasmissione. Non sta né in cielo né in terra e spero che ovunque alla Rai si dica ‘è stato un grande sbaglio’ perché la Rai deve essere il luogo della libertà di informazione, che rappresenta l’art.21 e un parlamentare della Repubblica votato delle persone… magari i cittadini volevano sentire le scuse o le spiegazioni. Un giornalista può andare dritto, può domandare ma non non farlo entrare”.

    Sulla situazione interna al Movimento 5 Stelle Fico osserva di non aver mai sentito dire ad Alessandro Di Battista ‘voglio rompere’. E aggiunge: “Le critiche vanno ascoltate e indirizzate nel modo migliore. Io le critiche le ascolto con piacere ma per dare risposte costruttive. Ci sono tante cose che dobbiamo fare”.

    C’è un accenno anche al suo futuro politico nelle parole di Fico: “Il sindaco di Napoli ha un peso e un onere enorme. Sì, mi piacerebbe come idea fare il sindaco di Napoli, perché amo la mia città. In un’ottica di servizio. Amo tutto di Napoli, anche difetti e negatività. Ma sono la terza carica dello Stato e so quanto è importante esercitare questo ruolo, ora sto facendo un qualcosa di molto importante”.



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