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  • Figc, la scelta finale del bus condivisa dalle istituzioni

    (ANSA) – ROMA, 14 LUG – “Non è nostra intenzione alimentare
    ulteriori polemiche, perché non vogliamo trasformare un momento
    di gioia nazionale in un argomento di divisione”. Lo afferma il
    presidente della Figc, Gabriele Gravina, in una nota replicando
    alle dichiarazioni del prefetto di Roma Matteo Piantedosi, che
    ha parlato di “patti non rispettati”, a proposito dei
    festeggiamenti azzurri sul bus scoperto lunedì a Roma dopo la
    vittoria a Euro 2020.
        La Figc è “sempre stata responsabile, ma soprattutto
    rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani”, aggiunge
    Gravina. Nella nota la Figc ricostruisce le vicende legate ai
    festeggiamenti, concludendo che la scelta finale di tornare in
    hotel a bordo di un pullman scoperto era “condivisa dalle
    istituzioni”. La Figc chiarisce di aver “chiesto
    l’autorizzazione, sempre negata, per i festeggiamenti di un
    eventuale successo europeo, individuando diverse location (tra
    cui Piazza del Popolo)” per una “cerimonia in tutta sicurezza”
    con “numeri contingentati”. “Senza alternative percorribili –
    prosegue la nota -, la Figc ha organizzato il ritorno della
    squadra a Firenze presso il Centro Tecnico di Coverciano per
    l’immediato scioglimento della delegazione. Il rientro su Roma è
    stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte
    del Capo dello Stato e dal Presidente del Consiglio dei
    Ministri”.
        “Nel tragitto per arrivare a Piazza Colonna, il bus coperto
    che trasportava la squadra è stato ripetutamente rallentato, poi
    bloccato e letteralmente travolto dall’affetto della gente ormai
    numerosissima che comunque già non indossava strumenti di
    protezione individuale (cosiddette ‘mascherine’)”, scrive la
    Federcalcio, spiegando che “all’arrivo davanti Palazzo Chigi” ha
    reiterato “la richiesta, a questo punto condivisa dalle
    istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche
    nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non
    deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel
    centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro”.
        (ANSA).
       


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