Fiorentino ha celebrato uno dei suoi appuntamenti più sentiti, confermando il valore delle radici e della coesione sociale. Domenica 8 febbraio, presso i locali del Centro Sociale, ha avuto luogo la tradizionale “Conviviale di Sant’Agata”, evento organizzato dal direttivo del Circolo Sei Più che ha visto la partecipazione di ottanta soci in un clima di profonda fraternità.
L’iniziativa, come annunciato dal sodalizio in una nota ufficiale, si è svolta con gli auspici del Segretario di Stato alla Famiglia, Stefano Canti, e ha visto la collaborazione della Società Unione Mutuo Soccorso (SUMS). All’evento hanno preso parte anche il Capitano di Castello di Fiorentino, Marco Gattei, e i membri della Giunta di Castello, a testimonianza del forte legame tra l’associazione e le istituzioni locali.
La giornata ha segnato un altro capitolo importante per il Circolo, che vanta ormai 27 anni di attività ininterrotta sul territorio. L’incontro non è stato solo un momento celebrativo, ma ha ribadito la forte volontà di appartenenza e lo spirito di solidale amicizia che caratterizza i membri del gruppo, uniti dai principi di comunità e tradizione sammarinese.
Durante il pranzo, Teo Agatiello è intervenuto a nome del presidente Giovanni Matteoni e di tutto il direttivo per ringraziare le autorità e i numerosi soci presenti. Nel suo discorso, Agatiello ha rivolto un invito ai partecipanti affinché offrano nuovi stimoli in termini di idee e creatività, elementi ritenuti fondamentali per elevare ulteriormente la crescita culturale e sociale del circolo.
“La relazione d’aiuto nella sua forma più elettiva, in contesti amicali e familiari, è la forma essenziale per la crescita e il benessere delle persone nel contesto sociale”, ha dichiarato il Segretario di Stato Stefano Canti nel corso del suo intervento. “Al sodalizio Circolo Sei Più va la gratitudine per aver rappresentato un punto di riferimento comunitario per il Castello di Fiorentino che ha, fra altri meriti, quello di vantare qualità di vita, in benessere e longevità”.
L’evento si è concluso con successo, confermando come la semplicità dello stare assieme e la condivisione dei valori identitari restino pilastri insostituibili per il benessere della comunità di Fiorentino.













