Firmato l’accordo da parte del Governo per la Punto Shop

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  • Questo pomeriggio, una bella notizia, il Governo – ne danno l’annuncio sia il Segretario di Stato all’industria Marco Arzilli che il Segretario di Stato per il lavoro Gianmarco Marcucci in conferenza stampa – ha firmato i protocoli di intesa fra tutte le parti interessate interessate alla vicenda PuntoShop: sindacati, Anis (Associazione Industriali Sammarinesi) e la proprietà della nuova società, la PuntoShop Srl, rappresentata dallo Studio Boldrini, delegato dalle quattro banche coinvolte nella vicenda. 

    Lo Stato, che già vanta un credito verso la precedente proprietà di oltre 2milioni di euro, investe direttamente altri 300mila euro in formazione professionale per i 56 dipendenti che saranno assunti dalla nuova gestione appena questa riprenderà la normale attività.

    I corsi di formazione avranno una durata di 6 mesi per i dipendenti al 3° livello e di 9 mesi per i dipendenti al 4° e 5° livello.

    Non è stata concessa nessuna esenzione fiscale per la nuova PuntoShop. Il piano industriale sarà riesaminato dalle parti a fine marzo e a fine giugno

    Qui di seguito il comunicato:

    I Segretari di Stato per il Lavoro e per l’Industria, rispettivamente Gian Marco Marcucci e Marco Arzilli hanno firmato questo pomeriggio l’accordo con Puntoshop, l’azienda sammarinese che recentemente ha messo in mobilità il proprio personale.
    La sigla sul documento, giunta alle 15 di oggi dopo che le Segreterie hanno ricevuto tutta la documentazione richiesta, permetterà all’accordo di entrare in vigore dai primi di gennaio prossimo e porterà, nell’immediato, l’assunzione di 56 dei circa 110 dipendenti messi in mobilità dalla Puntoshop. Si tratta di 16 frontalieri e di 40 cittadini sammarinesi assunti con formazione professionale e che seguiranno corsi di sei mesi fino al 3° livello e di 9 mesi per il 4° e il 5° livello. Inoltre, nel caso l’azienda riprendesse l’attività a pieno ritmo, secondo l’accordo, dovrà riassumere per primi i lavoratori rimasti ancora in mobilità. Nel caso invece l’impresa decidesse per una ulteriore riduzione del personale, dovrà rendere allo Stato i finanziamenti da questo erogati per la formazione, nella misura del 100% se il taglio venisse operato entro un anno, del 50% oltre questo periodo di tempo. Lo Stato, infatti ha investito circa 300.000 euro per la formazione dei lavoratori di Puntoshop.
    Da parte sua, ha spiegato quest’oggi il Segretario di Stato Marcucci in conferenza stampa, il Governo non ha semplicemente concesso la formazione ai dipendenti ma anche preteso di verificare che la proprietà per Puntoshop fosse diversa dalla precedente, per avere così ulteriori garanzie sul futuro”. Oggi sono dunque alcuni istituti di credito del Titano a detenere le quote della nuova Puntoshop Rsm srl, che ha ottenuto il marchio in prestito d’uso a titolo gratuito dalla vecchia Puntoshop, a sua volta emanazione di Puntoshop SpA e Boomerang. Le due imprese avevano infatti creato una nuova società nello scorso mese di aprile, un segnale, spiega il Segretario di Stato Arzilli, che delle difficoltà già erano sorte. “Non a caso, nell’accordo si è ottenuto che il 31 marzo e il 30 giugno vengano effettuate delle verifiche sui dati e sul progetto industriale al fine di appurare la prosecuzione dell’attività dell’azienda” ha affermato Arzilli. La priorità oggi, ha sottolineato infine il collega Marcucci “è l’occupazione”.