Fontana, zero decessi da prendere ‘con le pinze’

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  • “La cosa che mi rasserena è il numero dei nuovi contagiati che sta diminuendo – ha detto a Rtl il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana –. Lo ‘zero decessi’ è un dato che andrà preso con le pinze, nel senso che purtroppo la domenica è un giorno durante il quale la comunicazione non è sempre precisa e perfetta, a volte arrivano in ritardo. E’ sicuramente molto positivo come dato, però non illudiamoci che sia finita”.  I dati “sono assolutamente ufficiali”, ha confermato Fontana.

    I dati “sono assolutamente ufficiali, ieri sicuramente zero decessi ed è una cosa positiva, è un trend che sta continuando. Però non illudiamoci che adesso sia finito il numero di morti” ha detto Fontana. “E’ possibile, io me lo auguro, non voglio distribuire troppo entusiasmo perché negli ultimi giorni abbiamo assistito a movida e assembramenti che sono un pò preoccupanti. Non vorrei che questi ulteriori dati creassero eccessivo entusiasmo”, ha concluso. 

    Anche secondo l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, a Mattino Cinque, il dato di zero decessi in Lombardia diffuso ieri “guardiamolo con prudenza: è successo all’inizio di ogni mese che arrivano anche un centinaio di decessi legati alle anagrafi dei Comuni che non vengono aggiornate quotidianamente” e ieri “dai nostri ospedali” è arrivato “il dato che segnalava nessun decesso, ma era domenica ma non vorrei oggi essere euforico su un dato che sarebbe significativo” ma registrare poi “una forte smentita”. “Trovo molto triste che si usino le emergenze sanitarie che qui ci sono state in maniera molto drammatica rispetto ad altrove – ha poi detto Gallera commentando le richieste di dimissioni -, per provare a scalzare chi in maniera democratica è stato eletto da 30 anni a governare questa regione, ma noi andiamo avanti a lavorare”. “Dà fastidio che ci sia una regione che ha un modello originale in cui pubblico e privato collaborano e competono in maniera virtuosa e che è un’eccellenza. Lo è in generale perché abbiamo più di 150 mila persone che vengono nella nostra regione e ci stanno tornando anche adesso nonostante gli attacchi e nonostante le richieste di dimissioni di Gallera: i cittadini della Campania, della Puglia stanno prenotando nei nostri ospedali per venire a farsi curare nonostante la campagna d’odio”. 

    “Quello che è successo l’ultima settima è un’ incontenibile voglia di tornare alla normalità ma questo può essere rischioso”, ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia commentando la movida e gli assembramenti degli ultimi giorni. Gli effetti “si vedranno tra circa 12 giorni, mi sembra ci sia una sorta di effetto rimozione che è sbagliato ma dobbiamo comunque ricordarci” quello “che è successo poche settimane fa nella nostra regione”, ha aggiunto. “Se non abbiamo un atteggiamento responsabile il rischio che si torni così obiettivamente c’è”, ha concluso dicendo anche che le le immagini di assembramenti lo preoccupano “molto”.


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