Forlì, carabinieri denunciano 42enne per detenzione illegale e alterazione di arma comune da sparo.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Martino in Strada hanno deferito alla Procura della Repubblica di Forlì un italiano residente a Forlì, ritenuto presunto responsabile del reato di “detenzione illegale” e “alterazione di arma comune da sparo”.

I carabinieri, nell’ambito di un’attività di contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al controllo di un sospettato, recentemente deferito per detenzione di ulteriori sostanze stupefacenti e abitualmente noto frequentatore di soggetti gravitanti nel circuito dello spaccio di sostanze stupefacenti. A carico dell’uomo, sussistendo il fondato motivo di ritenere che detenesse illegalmente sostanze stupefacenti, i militari della Stazione di San Martino in Strada hanno proceduto a perquisizione e nel corso dell’attività, estesa all’abitazione ubicata nella campagna forlivese, hanno individuato un locale verosimilmente utilizzato per la consumazione di sostanze stupefacenti, con un inventario di strumentazione utilizzata per il consumo nonché sostanze da taglio. Successivamente, le ricerche effettuate al resto dell’abitazione, hanno permesso di rinvenire, all’interno di un sottotetto adibito a deposito, occultato dietro diverse scatole e borsoni, un fucile calibro 16, senza marca, visibilmente alterato mediante il taglio delle canne, con la verosimile intenzione di renderlo più facilmente occultabile ovvero aumentarne la capacità offensiva. Nel corso delle operazioni sono state rinvenute anche 18 cartucce cal. 7,65, custodite all’interno di una cassetta di sicurezza.

Sul conto dell’arma e delle munizioni, illecitamente detenute e sottoposte a sequestro a disposizione della Procura della Repubblica di Forlì, l’uomo non ha fornito plausibili giustificazioni, per cui è stato denunciato per i reati indicati con accertamenti in corso, delegati dalla citata Autorità Giudiziaria, per stabilire la provenienza e l’eventuale coinvolgimento in ulteriori episodi delittuosi.

Forlì, 07.03.2026