Forlì si prepara a diventare laboratorio di dibattito sulla riforma della magistratura. Domani, venerdì 23 gennaio, la Sala Randi del Comune ospiterà il battesimo ufficiale del Comitato per il “Sì”, un organismo nato per sostenere la battaglia referendaria sulla giustizia. A tirare le fila dell’iniziativa è Rosaria Tassinari, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia, che chiama a raccolta esperti e cittadini per quello che definisce “un passo avanti per una giustizia più giusta”.
“La riforma è una tappa fondamentale per garantire ai cittadini una giustizia più efficiente, imparziale e davvero al servizio del Paese”, spiega Tassinari in una nota, lanciando l’appuntamento fissato per le ore 18. Il comitato forlivese, la cui presidenza è stata affidata a Lucrezia Pasolini, si affilia direttamente al network nazionale fondato da Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora. Un richiamo non casuale, che evoca una delle pagine più drammatiche della cronaca giudiziaria italiana come monito e spinta al cambiamento: “L’adesione al Comitato fondato da Francesca Scopelliti ha un valore fortemente simbolico e civile – sottolinea la deputata azzurra – e ci ricorda quanto sia necessario garantire diritti, tutele e giusto processo”.
Il parterre dei relatori unisce politica e tecnica forense, con l’obiettivo di informare i cittadini sui contenuti della riforma costituzionale. Interverranno Licia Zanetti, presidente della Camera Penale della Romagna, e Gisela Mesi, vicepresidente AIGA Forlì-Cesena, a testimonianza del ruolo cruciale svolto dagli avvocati nel presidio delle garanzie. Spazio anche alla testimonianza diretta con Giuseppe Pagliani, consigliere provinciale di Reggio Emilia, che porterà la sua esperienza di vittima di malagiustizia.
Il peso politico dell’evento è certificato dalla partecipazione in collegamento del Viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto. “La sua presenza – conclude Tassinari – testimonia l’importanza nazionale di questa riforma e l’impegno del Governo nel sostenere un percorso di vera modernizzazione”. L’obiettivo dichiarato è ristabilire un equilibrio tra i poteri dello Stato, rafforzando la credibilità del sistema giudiziario attraverso un confronto “serio e costruttivo”.












