Forza Italia, Toti rompe: “Ognuno per conto suo”

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  • Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, al termine del tavolo delle regole di Forza Italia: “Mi pare che ci siano le condizioni per cui ognuno vada per conto suo”

    Terminati i lavori del “tavolo delle regole” per il nuovo statuto di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha nominato un coordinamento di presidenza, di cui fanno parte Annamaria Bernini, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Sestino Giacomoni e Antonio Tajani.

    Si nota subito che non c’è il nome di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria. A maggioranza il “tavolo delle regole” ha approvato una proposta di modifica dello statuto in vista dei congressi del partito azzurro, che si dovranno tenere entro la fine dell’anno. Previste primarie aperte a chi si iscriva al partito fino a sette giorni prima della data dei congressi; per coinvolgere più persone possibile, le adesioni saranno raccolte via Internet attraverso un’apposita piattaforma; infine la consultazione eleggerà i coordinatori e i vice coordinatori di ogni Regione e i delegati al congresso nazionale in proporzione alla popolazione regionale e al numero dei votanti. Al congresso nazionale il compito di eleggere un coordinamento di presidenza composto di 5 membri, che avranno compiti organizzativi. I coordinatori regionali e i vice coordinatori resteranno in carica tre anni. “Resteranno in carico al Presidente – si legge a conclusione del testo – i poteri di indirizzo politico e la compilazione delle liste per le elezioni”.

    Toti lascia: “Ognuno vada per conto suo”

    “Mi pare che ci siano le condizioni per cui ognuno vada per conto suo. È Forza Italia che esce da se stessa”, ha detto Giovanni Toti lasciando il tavolo delle regole di Forza Italia. “La verità è che non si ha intenzione di cambiare alcun che e che questa avventura iniziata il 19 giugno finisca qui. Buona fortuna a tutti”. Uscendo dalla riunione il governatore ha aggiunto: “Siamo sull’orlo del tribunale del divorzio”. E su Facebook ha scritto: “Avevo creduto che davvero fosse possibile cambiare, che davvero Forza Italia potesse rinascere da se stessa. Non mi ero mai tanto sbagliato: nonostante il dissanguamento di voti, nonostante il 6% dei sondaggi, nonostante le tante energie dei territori che chiedevano di poter vivere, il passato ha prevalso. Pur di far finta di continuare a vivere – prosegue – e baloccarsi con le proprie poltrone, la classe dirigente ha deciso di uccidere ogni speranza. La paura, la nostalgia hanno il sapore amaro di chi ha deciso di privare tanta gente di una rappresentanza politica. Ma tutto questo è il vecchio”.

    Il Giornale.it