Fossombrone. Rubano cellulare e sbagliano tasto

Il furto in diretta. Ieri mattina il dottor Francesco Scaglioni, uno dei titolari dello studio fisioterapico associato Sempronium, che si trova non lontano dal palasport, è stato svegliato da un’insolita telefonata: «Erano all’incirca le 4 e un quarto – racconta il dottore – e dal display del mio telefono ho visto che la chiamata era partita dal cellulare che teniamo nella cassettiera dello studio. «Ma chi diavolo chiama a quest’ora?», ho pensato lì per lì, e naturalmente la risposta non poteva che essere una: qualcuno che non aveva alcun diritto di usare quel telefono. E infatti dall’altra parte si sentivano solo rumori confusi di oggetti spostati. Il ladro, perché di questo si trattava, non s’era accorto di aver fatto partire una telefonata e stava armeggiando nell’ufficio in cerca di altro bottino».

Ma non ha tardato ad accorgersi dell’errore… «Eh no, perché dopo poco ha spento l’apparecchio. Ma a quel punto io avevo già chiamato il 112. Sul posto io e i carabinieri, una pattuglia da Cantiano, siamo arrivati verso le 4 e 40. Del ladro ovviamente non c’era più traccia…».

Non è la prima volta che vi fanno visita. «Infatti. Era già successo due anni fa e quella volta gli era andata meglio, perché s’erano portati via un computer e dei soldi, e avevano fatto più danni. Da allora soldi in ufficio non ne teniamo più e quindi il ladro s’è dovuto accontentare del telefono…».

La porta di ingresso del centro fisioterapico, al pianterreno, non appare essere stata forzata: sul posto sono stati ritrovati degli arnesi con cui forse il ladro o i ladri hanno semplicemente aperto la porta: «O magari chissà come avevano un duplicato – ipotizza il dottor Scaglioni – sicché adesso dovremo cambiare tutte le serrature…».
Nessun segno di vita, intanto, dal cellulare rubato: quasi certamente il ladro si sarà disfatto della scheda o addirittura del telefono. Il Resto del Carlino