
(ANSA) – BARI, 23 DIC – Il 49nne imprenditore edile di Bari,
Alessandro Trerotoli, è stato arrestato in seguito ad
un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal
Gip del Tribunale di Bari, nell’ambito di un’inchiesta su una
maxi-truffa legata al ‘bonus facciate’. L’uomo, che si trova ai
domiciliari, è accusato a vario titolo di emissione di fatture o
altri documenti per operazioni inesistenti, indebita
compensazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità
di provenienza illecita. Nel giugno scorso era stato disposto
nei confronti dello stesso imprenditore anche un sequestro
preventivo per 140 milioni di euro ritenuti l’illecito profitto
ottenuto dalla cessione di presunti crediti di imposta fittizi
per il ‘bonus facciate’.
Secondo l’accusa sarebbe stato creato “un circuito fraudolento
volto alla creazione, circolazione, monetizzazione e utilizzo in
compensazione di crediti d’imposta inesistenti” per lavori edili
su facciate, in realtà mai eseguiti, ritengono gli
investigatori.
Anche i successivi cessionari che hanno acquistato gli “ingenti
crediti d’imposta” direttamente dall’imprenditore indagato sono
risultati “privi di una capacità reddituale e finanziaria
adeguata per sostenere un, rilevante esborso monetario”.
Oltre al primo sequestro di 140 milioni nell’ottobre scorso è
stato eseguito un secondo provvedimento preventivo. Dopo altre
verifiche dei finanziari, infatti, sarebbe emerso che l’ex
moglie dell’indagato avrebbe ricevuto denaro proveniente dalla
monetizzazione di parte dei crediti inesistenti, “impiegando
talune delle liquidità così ottenute nell’attività economica di
una srl con sede a Lecce, avente per oggetto la fabbricazione di
articoli elettromedicali”. (ANSA).
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