Frontalieri: bonus rinnovato ma non aumentato

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  • Salta in extremis l’aumento di 500 euro della franchigia per i redditi frontalieri. Rinnovata invece la proroga fino al 2011. Nel passaggio alla Camera, il  decreto ?milleproroghe perde dunque per strada l’innalzamento del bonus che resta bloccato a 8 mila euro.

    E’ il solito stucchevole balletto  della Legge Finanziaria, commenta amaro il vice segretario CDLS, Luca Montanari. Le intese bipartisan raggiunte nelle Commissioni di un ramo del Parlamento vengono poi cancellate all?ultimo momento dalle esigenze di cassa del Ministero del Tesoro.

    Sette anni di precarietà fiscale. Ma il problema, insiste Montanari – di un innalzamento di questa area no-tax ferma dal 2003 resta aperto. La soglia degli 8mila euro è inadeguata sia rispetto al progressivo aumento del costo della vita che al continuo inasprimento fiscale introdotto con la doppia tassazione.

    Non solo. L’attuale doppia imposizione riservata agli oltre 6mila frontalieri romagnoli e marchigiani  contiene iniquità e disparità di trattamento evidenti. Basti pensare il solo fatto che il TFR, che sul Titano viene liquidato ogni anno a fini previdenziali, viene tassato come una 14° mensilità.  Senza dimenticare che in base a una convenzione del 1974, San Marino versa all’Italia un rimborso sanitario di 170 euro mensili per ogni frontaliere occupato sul Titano. Si tratta di una tassazione indiretta dei redditi prodotti all’estero e di un’assolta anomalia rispetto alle altre aree italiane interessate dal fenomeno del frontalierato.

     

    E’ insomma necessario – conclude il vice segretario CDLS – che in base agli accordi internazionali contenuti nella convenzione italo-sammarinese del 2002,  la questione fiscale dei frontaleri sammarinesi esca definitivamente dalla via crucis annuale della Legge Finanziaria, per concordare una legge ordinaria e con abbattimenti fiscali superiori all?area no-tax di 8 mila euro.