Non molto tempo fa il Coordinamento Frontalieri San Marino ha lanciato un appello alle autorità locali, primo fra tutti il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, per la costituzione di un tavolo tecnico di emergenza che serva da stimolo ed individui tutte le strade utili alla accelerazione del processo di normalizzazione delle condizioni dei Lavoratori Frontalieri. Questo appello ha trovato favorevole riscontro.
In data 01/08/2011 una delegazione del Coordinamento Frontalieri San Marino composta da Maurizio Morigi e da Fabrizio Ciavatta ha incontrato l’On. Elisa Marchioni (deputato alla Camera), Meris Soldati (Assessore della Provincia di Rimini alla Scuola, Formazione, Lavoro, Sport, Lavori pubblici, Viabilità) e Nadia Rossi (Assessore del Comune di Rimini Politiche del lavoro, Formazione, Tempi della città, Politiche di Genere, Rapporti con il territorio, Rapporti con il Consiglio Comunale).
L’incontro ha avuto una piacevole connotazione operativa. Si è stabilito che a partire da settembre verrà ufficialmente istituito il “tavolo di crisi”. A questo tavolo parteciperanno rappresentanti dei comuni e della Provincia di Rimini, dei comuni e della Provincia di Pesaro, parlamentari locali, rappresentanti regionali, rappresentanti del Coordinamento Frontalieri e del CSIR (Consiglio Sindacale Interregionale).
Questo tavolo opererà in sinergia al corrispondente e già costituito tavolo sammarinese, cercando con il dialogo di giungere a risultati condivisi.
Ricordiamo gli obiettivi a breve termine. Sul fronte sammarinese si richiede il superamento dell’Art. 56 della Finanziaria a favore di una legge che equipari il trattamento fiscale dei lavoratori. Sul fronte italiano la reindroduzione della franchigia, ricapitalizzata al costo della vita.
A lungo termine invece si chiede una legge ordinaria del Parlamento Italiano che stabilizzi una volta per tutte il trattamento economico dei lavoratori frontalieri. Il modello proposto è quello svizzero, dove le tasse sono essere pagate nel Paese ove si presta l’opera lavorativa, che provvederà poi a versare il dovuto all’erario Italiano.
Il Coordinamento ringrazia e sollecita tutte le parti in causa, dati i tempi stretti, alla massima collaborazione ed operatività.
Coordinamento frontalieri Repubblica di San Marino











