Due secoli di storia stampata su tela, un traguardo che profuma di ruggine, colori naturali e tradizione romagnola. Gambettola si appresta a celebrare il bicentenario dell’antica Stamperia Pascucci, icona dell’arte xilografica dal 1826, e lo fa partendo dalle radici narrative di una famiglia che ha segnato l’identità del territorio. Il primo atto di questo anno di festeggiamenti andrà in scena mercoledì 15 gennaio, alle ore 21, quando il Teatro Fulgor ospiterà l’anteprima nazionale del libro “Storie vere mai successe”, scritto da Chiara Pascucci ed edito da Il Vicolo.
L’evento, che gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale, vedrà sul palco un ospite d’eccezione: lo scrittore e attore Roberto Mercadini. Sarà lui, autore anche della prefazione del volume, a dialogare con l’autrice in una serata che promette di mescolare memoria e invenzione. Come riportato in una nota diffusa dagli organizzatori, l’iniziativa rappresenta il calcio d’inizio per le celebrazioni dei 200 anni dell’attività, nata quando Giuseppe Pascucci aprì per la prima volta quel portone di legno che ancora oggi custodisce un patrimonio di saperi inestimabile.
Il libro si presenta come una saga familiare che attraversa le generazioni, dai primi tintori dell’Ottocento fino ai giorni nostri, intrecciando documenti d’archivio con la necessità letteraria di colmare i vuoti della storia. “Questo testo nasce dal desiderio di legare tra loro le storie dei miei avi, di cui ho sempre sentito parlare in famiglia”, spiega Chiara Pascucci. “Quando ci si addentra nel passato, ciò che è verosimile spesso prende il posto di ciò che è vero: mancano le intenzioni, i pensieri, i sentimenti più profondi. Per questo ho dovuto immaginare parole e fatti per unire i vari episodi. La bottega conserva molti documenti sull’attività, ma io volevo raccontare la parte umana dei personaggi. Così, sulla pagina, hanno preso vita”.
Sul palco del Fulgor, la narrazione sarà accompagnata dalle note del trio folk tutto al femminile Emisurela – composto da Anna De Leo al violino, Angela De Leo alla fisarmonica e Rita Zauli alle percussioni – che proporrà un viaggio musicale tra Romagna, klezmer e ritmi sudamericani. “L’autrice trasforma fatti reali in narrazione, colmando con l’immaginazione i vuoti della storia”, osserva Mercadini descrivendo l’opera. “Ne nasce un omaggio al potere del racconto e a una tradizione artigiana antica, inventata nei dettagli ma profondamente vera nel significato”.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo Romagnolo. “La bottega Pascucci è un patrimonio di saperi e valori che attraversa due secoli di storia locale”, ha commentato il presidente dell’istituto, Roberto Romagnoli. L’ingresso alla serata di mercoledì è libero fino a esaurimento posti, un invito aperto alla cittadinanza per riscoprire, tra pagine e parole, un pezzo fondamentale della propria identità.













