Dentro le fiduciarie. Nomi e cognomi dei titolari ‘dei conti. Il truffatore, il fallito, l’imprenditore della moda con 50 negozi neI mondo, i fratelli torinesi con le sponde in Uruguay, albergatori e perfino un narcotrafficante. Tutti ex evasori che con lo scudo hanno sanato la loro posizione. Pensavano di restare anonimi. Ma un sospetto boom di mandati fìduciari ha fatto scattare l’ispezione delI’Uìf- Bankìtalia che ha rilevato violazioni e irregolarità. Le carte sono finite in tre Procure: Bologna, Genova e Rimini. Le fiduciarie. Le due società fiduciarie in questione sono la Sofir di Bologna e la Compagnia fiduciaria di Genova (Cfg). Entrambe private e non legate a gruppi bancari. Hanno scudato per conto dei clienti centinaia di milioni, in gran parte da San Marino. È soprattutto la Sofir a finire nel mirino dell’unità antiriciclaggio di Bankitalia per una lunga serie di irregolarità nell’identificare i fiducianti e la provenienza del denaro. La Sofir nasconde segreti di mezza Emilia Romagna con almeno 500 aziende intestate. Tra queste anche la Teti, la finanziaria dell’ex Unipol Giovanni Consorte. E caso vuole che alla Safir facesse capo, per conto terzi” anche la Research control system (Rcs), apparecchi per intercettazioni: quella della famosa frase (Fassino-Consorte) < [email protected]
Corriere della Sera











