Gian Marco Marcucci, Upr, dal Cgg: ”nel Bilancio molte entrate presumibili ma non certe”

“Quello che viviamo è un momento straordinario, ma il bilancio, insieme con le spese certe, pone una serie di entrate in gran parte solo presumibili. È previsto un massiccio intervento di pressione fiscale, attuato in maniera scevra. Non si è saputo dimostrare al Paese la capacità di rilanciare lo sviluppo sulla base di indicatori economici realistici, ma oggi nemmeno si salvaguardia l’esistente. Questo bilancio è caratterizzato da un inasprimento della pressione fiscale e a pagare sono sempre le stesse categorie. Era sui tagli che si sarebbe dovuto agire in concreto. Ridurre le spese significa infatti avere tasse in futuro meno gravose. Insomma, Upr si sarebbe aspettata un progetto consapevole delle difficoltà dei Paesi dell’area euro. Invece si confermano la tassa sui frontalieri e nuovi strumenti di prelievo come la minimum tax. Il deficit di bilancio previsto non è reale perché non considera il fondo sugli artigiani e i commercianti. E poi bisogna capire quale posizione assume San Marino verso l’Ue.

Serve un nuovo modello di business con una strategia per la piazza finanziaria, bisogna riformare e rafforzare gli organismi di vigilanza. Non possiamo rinunciare a un settore come quello finanziario per le manifeste incapacità di qualcuno, ma lo Stato non deve diventare socio delle banche impiegando risorse pubbliche. Per le attività produttive occorre realizzare interventi strutturali per dare fiducia agli investitori. Lo Stato assuma un ruolo di garante: solo così fermeremo lo stillicidio dell’uscita delle aziende dal nostro territorio. Dobbiamo inoltre recuperare la fiducia degli imprenditori stranieri. Avevamo l’obbligo di eliminare gli sprechi, di sanzionare i comportamenti elusivi ed evasivi. Il governo avrebbe dovuto porre le basi per ottenere un minimo di crescita, ma oggi ha dimostrato la vostra incapacità”.

Fonte:Della Torre1