L’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha approvato a maggioranza l’assistenza sanitaria integrativa per i partner degli onorevoli omosessuali. Il promotore del provvedimento l’ on. del PD Ivan Scalfarotto ha asserito che «Questo può sembrare un semplice atto amministrativo e invece ha una valenza universale, ora è giusto riconoscere gli stessi diritti a tutti i cittadini». Nonostante l’assiomatica certezza scientifica che due persone dello stesso sesso non possono generano vita, bensì, come hanno ampiamente dimostrato le innegabili conseguenze degli atti sodomitici,: Aids e malattie veneree, le istituzioni pubbliche e non pochi dei media italiani, censurano sistematicamente il fatto che dall’omosessualità si può guarire. Le lobby gay, leggasi anche i sovvertitori dell’ordine naturale (come anzidetto, anche la natura si ribella agli atti contronatura inoculando nei “praticanti” patologie letali), occultano all’opinione pubblica una realtà pressoché sconosciuta alle grandi masse, cioè quell’esercito di psicologici e psichiatri che in sordina e lontano dai riflettori dei media hanno guarito migliaia di persone affette da presunta omosessualità. Ha dunque senso dare cittadinanza ad una disfunzione della personalità che può essere facilmente guarita?
Gianni Toffali Verona











