Giochi emanato il decreto, consentito il Blackjack. Comitato contro: ”legalizzato il gioco d’azzardo”

800px-Blackjack_boardIl 26 luglio scorso il congresso di Stato ha emanato il nuovo decreto sui Giochi, che abroga praticamente tutti quelli precenti, consente una serie di nuove possibilità, tra cui i giochi con le carte e similiari, in varie formule, da tornei o altro e quindi anche il “cash game” come richiesto da tempo dagli operatori del settore.

E a tal proposito è arrivata la dura critica da parte del comitato “contro il gioco d’azzardo”.

Ecco il loro intervento

Finalmente ce l’hanno fatta! Dopo anni, o meglio decenni, di discorsi sui pro e i contro e moralismi più o meno finti, grazie al decreto n.126 del 29 luglio scorso (in particolare l’art.6), la Repubblica di San Marino legalizza il gioco d’azzardo.

Sì, perché grazie a questo decre- to che permette giochi di ogni sorta e senza limiti definiti di puntata la Repubblica di San Marino ritorna nell’era del casinò e del “gioco d’azzardo”, grazie all’articolo 6, sarà permesso organizzare tavoli da cash game poker, tavoli di roulette, black jack e tutto il resto, in questo modo i nostri concittadini amanti dell’azzardo non dovranno più rintanarsi nelle storiche bische clandestine travestite da bar col rischio, seppur molto remoto, che le forze dell’ordine facciano il loro lavoro, le famose leggende più o meno reali dei bar e degli alberghi passati da una mano all’altra al ritmo delle mani di poker non saranno più solo oscure dicerie di paese, ma fatti alla luce del sole.

Tutto questo con la benedizione di uno dei governi, almeno a parole, più lontani dall’idea di sviluppo basato su casinò a giochi d’azzardo: Alleanza Popolare che ne ha sempre fatto una bandiera per la difesa dei cittadini dal gioco patologico, come lo spigherà a quelle 700 famiglie?, Noi Sammarinesi che ha sempre fondato parte delle sue vittorie elettorali annunciando e promettendo la chiusura di ogni sorta di gioco in repubblica, come lo spiegherà ai suoi elettori?, il Partito dei Socialisti e dei Democratici che ha sempre parlato come inutile e dannoso modello di sviluppo, come lo spiegherà a chi ha sempre creduto in un futuro riformista?, la Democrazia Cristiana che, sempre china ai voleri del clero, ne ha sempre fatto un tabù fin dal ’57 con i fatti di Rovereta, come lo spiegherà a chi ha sempre creduto nei suoi valori? (…) San Marino Oggi