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  • GiornaleSM non è una testata giornalistica: lo stabilisce il Tribunale di San Marino. La Commissione Esteri (o meglio Renzi e Righi) può sovvertire una sentenza definitiva del Tribunale? … di Marco Severini

    Negli ultimi mesi il dibattito sull’inquadramento giuridico delle piattaforme online estere che pubblicano contenuti informativi su San Marino in maniera ricorsiva si è fatta sempre più accesa.

    Oggi, addirittura, sembra che il nodo centrale della questione riguarda l’articolo 19 della Legge 8 marzo 2023 n. 40, che impone alle testate giornalistiche online (e GiornaleSM non lo è) l’obbligo di registrazione presso l’Autorità Garante per l’Informazione e il rispetto di specifiche disposizioni normative.

    Però una recente sentenza del Tribunale di San Marino, emessa dal Commissario della Legge Vico Valentini, ha stabilito con chiarezza che GiornaleSM non è una testata giornalistica e quindi non può essere soggetto alle prescrizioni dell’articolo 19.

    Nonostante questa chiara pronuncia, alcuni esponenti della politica di Rf e di Motus, in Commissione Permanente Affari Esteri, Emigrazione ed Immigrazione, Sicurezza e Ordine Pubblico, Informazione, hanno tentato di rimettere in discussione la questione, proponendo un Odg totalmente illegale ed una lettura della normativa che contrasta con la decisione del giudice Valentini. Forse una trappola, tenuta nascosta, per quei consiglieri che non sono avvezzi di normative e questioni legali.

    La sentenza del Tribunale: GiornaleSM non è una testata giornalistica. Secondo la sentenza di Valentini, GiornaleSM rientra nella categoria dei blog e non delle testate giornalistiche, e quindi non è soggetto agli obblighi di registrazione imposti dall’articolo 19 della Legge n. 40/2023. Questa decisione si basa su un’analisi giuridica chiara e inequivocabile, che distingue tra:

    – Testate giornalistiche registrate, soggette a determinati obblighi normativi;

    – Siti web e blog che diffondono informazioni ma che, non essendo testate giornalistiche registrate, non rientrano nel perimetro normativo dell’articolo 19.

    Il Commissario Valentini ha dunque stabilito un precedente giurisprudenziale fondamentale: i blog non possono essere assimilati automaticamente alle testate giornalistiche solo perché pubblicano contenuti informativi con regolarità.

    Questa sentenza ha importanti implicazioni perché tutela il diritto alla libertà di espressione online, impedendo che blog e piattaforme indipendenti vengano sottoposti a vincoli normativi previsti solo per le testate giornalistiche ufficialmente registrate.

    La posizione della Commissione Esteri: un tentativo di reinterpretazione politica? Nonostante la chiarezza della sentenza del Commissario Valentini, alcuni componenti della Commissione Permanente Affari Esteri, Emigrazione ed Immigrazione, Sicurezza e Ordine Pubblico, Informazione vorrebbero avere un ordine del giorno in contrasto con la pronuncia del Tribunale.

    Nella proposta di Ordine del Giorno, a firma di esponenti di Rf e Motus del 10 febbraio 2025, si è espresso la volontà di applicare illegalmente la normativa dell’articolo 19 anche ai blog online, facendo esplicito riferimento a Giornale che addirittura è un sito estero!

    Ci troviamo quindi di fronte a un tentativo di forzatura politica che rischia di sovvertire un principio cardine dello Stato di diritto: una sentenza definitiva di un Tribunale non può essere annullata o reinterpretata da una Commissione politica.

    Un accanimento mirato contro GiornaleSM? Se non bastasse la violazione della separazione dei poteri, emerge un altro elemento chiave: l’accanimento selettivo contro GiornaleSM.
    Si tratta di un blog con sede all’estero, eppure Repubblica Futura e ora anche Domani Motus Liberi sembrano ossessionati dalla necessità di farlo rientrare in una normativa che, per stessa ammissione della legge, non può valere blog e per siti esteri.

    Questa non è solo un’interpretazione errata della norma, ma un vero e proprio tentativo di censura mirato.

    Le motivazioni? Basta guardare alla cronaca politica recente altre che Repubblica Futura, Motus Liberi, o meglio il loro esponente Fabio Righi, potrebbe essere sentita colpita dalle inchieste di GiornaleSM, in particolare per quanto riguarda il caso del loro candidato Codicè, factotum di Daniele Guidi, uno degli esponenti principali della Cricca che ha quasi distrutto San Marino.

    Forse, da questo si capisce molto bene perché attaccano solo GiornaleSM e non altri blog o testate che parlano di San Marino.
    Se questa forzatura normativa fosse valida – e non può esserlo perchè è totalmente irregolare – dovremmo allora iscrivere all’Elenco delle Testate Giornalistiche anche il Corriere Romagna, Ansa.it, Dire.it, Il Resto del Carlino, Chiamamicittà, Tribuna Politica Web, Zoomma News, Titanotoday, San Marino Life News, Adn Kronos, San Marino Cinema, la Diocesi di San Marino-Montefeltro e tante altre decine e decina di siti esteri e blog.

    Ovviamente, la Legge 40/2023 non prescrive nulla di tutto ciò, eppure è proprio ciò che vorrebbero imporre i rappresentanti di Repubblica Futura e Domani Motus Liberi, forzando il diritto per colpire un solo sito scomodo.

    Il diritto non può essere riscritto dalla politica. L’articolo 19 della Legge 8 marzo 2023 n. 40, che parla esclusivamente di testate, non può essere applicato a GiornaleSM perché un Tribunale ha già stabilito che non si tratta di una testata giornalistica registrata ma di un blog.

    La Commissione Esteri, pur avendo un ruolo istituzionale importante, non può sostituirsi al potere giudiziario – magari come vorrebbero Renzi e Righi – e non ha alcun diritto di modificare il contenuto di una sentenza definitiva.

    L’uso della legge per colpire selettivamente blog e siti d’informazione scomodi rappresenterebbe un pericoloso attacco alla libertà d’espressione e minerebbe la fiducia nello Stato di diritto. È dunque essenziale che il principio della separazione dei poteri venga rispettato, e che il Tribunale mantenga la sua indipendenza nel garantire l’applicazione equa e imparziale della legge.

    Sarebbe interessante sentire che cosa ne parla il Greco, che proprio ultimamente ha parlato proprio di salvaguardare e proteggere proprio coloro che pubblicano e denunciano fatti illeciti.

    Se la politica vuole modificare le regole, lo faccia nel rispetto della Costituzione e senza tentare di sovvertire decisioni già prese dalla magistratura.

    Forzature come questa sono inaccettabili, e i cittadini hanno il diritto di sapere chi sta cercando di limitare la libertà di stampa per interessi personali o politici. 

    Ecco l’ordine del giorno a firma di Motus e Righi

    TD OdG RF-DML testate giornalistiche

    Ecco la sentenza del Commissario della Legge Prof. Vico Valentini

    Sentenza_n_28_2023_P_P_riuniti_617_e_632_RNR_2018_Marco_SEVERINI

    Buona lettura.

    Marco Severini – direttore GiornaleSM