• Screenshot
  • Giorno della Memoria, il Pd Santarcangelo organizza una lettura pubblica  de “L’Inferno di Treblinka” domenica mattina in Piazza Ganganelli 

    Giorno della Memoria, il Pd Santarcangelo organizza una lettura pubblica de “L’Inferno di Treblinka” domenica mattina in Piazza Ganganelli  e chiama a raccolta voci narranti: “Il saluto romano di Elon Musk, la svastica disegnata l’altra settimana sulle mura della nostra città, il revisionismo storico in atto… c’è bisogno di ricordare gli orrori del passato e spiegare ai giovani cosa hanno significato quelli che non sono solo gesti vandalici”

    “Quanto accaduto in questi giorni non solo nel mondo (Elon Musk che fa il saluto romano all’insediamento di Donald Trump), ma anche qui a Santarcangelo, dove un gruppo di giovani ha imbrattato le mura della nostra città con scritte e una svastica, conferma quanto sia indispensabile non dimenticare gli orrori del passato e anzi si debba raccontarli sempre più a tutti perché la gente e soprattutto i ragazzi capiscano cosa simboleggiano veramente quelli che non sono semplici gesti vandalici. Per questo, come Pd Santarcangelo, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria in calendario lunedì 27 gennaio, abbiamo organizzato una lettura pubblica delle pagine tremende del libro Linferno di Treblinka” di Vasjili Grossman in Piazza Ganganelli. L’appuntamento è per domenica 26 alle 10,15 di fronte alla nostra bacheca e serve fisicamente la voce di ognuno di noi per lanciare un messaggio collettivo dal cuore della nostra città: chi vuole essere parte del gruppo dei lettori ci contatti e si unisca al coro”. Così la segretaria Paola Donini annuncia l’iniziativa organizzata dal Partito Democratico e sollecita la più ampia partecipazione.

    “Oggi più che mai, sommersi da notizie false e revisionismo storico, da immagini virtuali che non sappiamo più riconoscere, vogliamo andare controcorrente, ritrovarci fisicamente insieme in una piazza e leggere dellabisso delluomo. Ancora oggi, dopo 80 anni, non abbiamo imparato abbastanza. Non dimenticare mai è un obbligo verso chi è stato e verso chi sarà ed è per questo che abbiamo scelto il testo di Grossman, scrittore e corrispondente di guerra che ha dato alle stampe un esemplare reportage della più terribile fabbrica della morte nazista attraverso testimonianze di prima mano scritte subito dopo la liberazione del campo, nell’autunno 1944” conclude Donini.