Giorno Memoria: Bologna, muri narrano storie pietre inciampo

(ANSA) – BOLOGNA, 27 GEN – Prima sedute su una panchina, poi
in piedi, una di fronte all’altra con le mani strette, in uno
spazio buio che le circonda, per raccontare una storia rimasta
nella memoria di Bologna, quella della famiglia Baroncini. In un
video, proiettato dalle 18 sulle pareti del quadriportico
dell’Istituto storico Parri di via Sant’Isaia, sono due
studentesse dell’Istituto di istruzione Superiore Aldini
Valeriani a dare voce alle emozioni, ai ricordi e ai sentimenti
di Nella e Lina Baroncini. Alle sorelle e alla loro famiglia
sono state dedicate le pietre d’inciampo posizionate in via
Rimesse.
    Per avere distribuito volantini antifascisti, a Imola e
Casalecchio di Reno come narrano le studentesse, accompagnate da
immagini, foto storiche e lettere, vennero deportate nel 1944
passando per il campo di Fossoli e raggiungendo poi Ravensbrück.
    Questo video come quello seguente dedicato alla famiglia Calò e
quello che ha ripercorso la vita del magistrato e musicista
Mario Finzi, morto ad Auschwitz nel 1945, sono il risultato di
un progetto di ricerca e dell’impegno degli studenti che hanno
partecipato al format ‘Proiettiamo sui muri la storia delle
pietre d’inciampo’, ideato da Serena Cecconi e Lidia Gattini,
per la Giornata della Memoria.
    Le pareti dell’edificio nel centro di Bologna, con immagini,
suoni, parole e i volti dei ragazzi, si sono animate per
restituire alla città le vite e le voci di quelle storie
rappresentante dalle pietre di inciampo che si possono trovare
in via Rimesse, Strada Maggiore e via del Cestello. Per
l’emergenza coronavirus, è stato tutto trasmesso in streaming
sul web.
    Gli studenti per l’iniziativa, sostenuta dal Ministero
dell’istruzione, dell’università e della ricerca, hanno lavorato
in rete con i coetanei di Parma e Chieti e hanno prodotto video
e podcast dopo indagini, studi, ricerche accurate di immagini e
contributi video e laboratori organizzati dagli insegnanti anche
in collaborazione con i giornalisti di Mandragola Editrice,
media partner dell’evento insieme ad Ansa. Nei podcast viene
approfondita la storia di Finzi, delle sorelle Baroncini e della
famiglia Calò. Fino al 3 febbraio, sulle frequenze di Laboradio
si potranno ascoltare le loro vite e le loro storie. (ANSA).
   


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